Aree pubbliche 12 Luglio 2026

Casa, Viviani: “Con il nuovo Piano operativo più alloggi sociali e accessibili”

Livorno 12 luglio 2026

Il diritto alla casa e il ruolo del pubblico nel garantire un’abitazione accessibile sono stati al centro del dibattito “Diritto alla casa, dovere del pubblico: proposte per un abitare accessibile a tutti”, organizzato nell’ambito della Festa dell’Unità di Livorno.

Nel corso dell’incontro, l’assessora all’Urbanistica e all’Abitare Silvia Viviani ha illustrato le principali linee del piano casa elaborato dall’amministrazione comunale, spiegando che il progetto nasce da un’analisi approfondita del fabbisogno abitativo della città.

«Abbiamo lavorato con Nomisma, che ha studiato Livorno e ci ha restituito un quadro dei fabbisogni di alloggi sociali. Successivamente abbiamo inserito questo piano casa all’interno degli strumenti urbanistici».

Secondo Viviani, una delle principali novità riguarda la possibilità di destinare a edilizia sociale immobili già esistenti.

«Con il nostro Piano operativo qualunque edificio, pubblico o privato, può diventare alloggio sociale, edilizia residenziale pubblica oppure edilizia destinata alla cosiddetta fascia intermedia, cioè a chi non riesce ad accedere alle graduatorie dell’edilizia pubblica o si trova in condizioni di emergenza abitativa. Il cambio di destinazione d’uso è sempre ammesso».

L’assessora ha poi illustrato gli interventi previsti sul patrimonio pubblico, citando tra gli esempi un’area comunale nel quartiere Coteto destinata alla realizzazione di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Tra gli strumenti previsti figura anche un modello specifico per affrontare le situazioni di emergenza abitativa, progettato appositamente per Livorno e utilizzabile nelle aree pubbliche, oltre alla possibilità di inserire edilizia residenziale sociale nei progetti di rigenerazione urbana.

Un altro elemento evidenziato da Viviani riguarda il coinvolgimento dei privati.

«Quando l’intervento è realizzato da soggetti privati per creare alloggi sociali, è prevista la sottoscrizione di un patto sociale con un vincolo di quindici anni, durante i quali gli immobili dovranno essere affittati a canone ribassato, anche inferiore rispetto al canone concordato previsto dagli accordi territoriali».

Al termine del periodo di vincolo, ha concluso l’assessora, il Comune potrà esercitare un diritto di prelazione sugli immobili, uno strumento pensato per rafforzare nel tempo il patrimonio abitativo destinato alle politiche sociali.

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