Cronaca 13 aprile 2019

Caso Cosimi, il PD: “La commedia delle bugie e delle invenzioni”

"Nogarin, perché non sei venuto in consiglio portando questi “fatti” e perchè hai così paura del contraddittorio?"

Livorno – La nota congiunta del Partito Democratico e del Gruppo Consiliare PD Livorno sulle accuse dei 5 Stelle a Cosimi per Aamps:

Il sindaco Nogarin: un uomo che fugge e che, come avrebbe detto John Wayne, come tutti gli uomini che fuggono “spara sempre alla schiena””

“Avevano detto che avrebbero frugato nei cassetti e per 5 anni non hanno trovato nulla! 

Anzi, la statistica ci dice che Nogarin è il Sindaco di Livorno con il record di avvisi di garanzia nella storia della città! 

Impaurito da questa situazione impietosa, che rende difficile il grido di battaglia “onestà!” l’ineffabile candidato alle europee Nogarin, non nuovo ad invenzioni fantasiose, (tutti ricordiamo con vergogna la ricostruzione del post alluvione), nasconde i fogli nei cassetti, per fare finta di ritrovarli, giocando sulle terminologie e sui tempi. 

Nessuno dimentichi che, tra le perle del suo mandato, c’è quella di aver smontato l’ufficio legale del Comune, facendolo presidiare da una dirigente nominata da lui direttamente. 

La commedia delle bugie e delle invenzioni, gioca su paroloni come patronage, senza spiegare che esiste quello debole e quello forte, facendo di fatto l’interesse delle banche, solo per costruire la macchina del fango elettorale. 

Aver devastato la terzietà della pubblica amministrazione, per non essere contraddetto quando inventa le sue storie, è l’unico risultato insieme, ripetiamo, alla gestione irresponsabile dell’alluvione, per la quale sarà ricordato questa “macchietta” di Sindaco. 

Al coraggioso Sindaco Nogarin, che parla solo, senza contraddittorio, del suo fine mandato, una domanda è d’obbligo:

perché non è venuto in consiglio portando questi “fatti” e perchè ha così paura del contraddittorio? 

Perché sarebbe sicuramente venuto fuori che la storia è vecchia e che quella era una normale presa d’atto del Comune, in quanto socio unico di AAMPS che stava facendo un mutuo: casistica per la quale non è obbligo passare dal Consiglio, a differenza dei mutui fatti direttamente dal Comune. 

Come era chiaro fin dall’inizio il concordato, causa di questa situazione, grava e graverà totalmente sul Comune e, di conseguenza, sui cittadini livornesi: dall’aumento della Tari alle richieste dei creditori.

Dunque, un ultimo sacco di spazzatura maleodorante gettato su tutta la città dall’amministrazione 5 stelle con una ragione che va cercata nell’essenza stessa del Sindaco Nogarin: un uomo che fugge e che, come avrebbe detto John Wayne, come tutti gli uomini che fuggono “spara sempre alla schiena”.

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