Cronaca 3 Ottobre 2017

Cassa Integrazione Guadagni, i dati del primo semestre 2017

Il Centro Studi  della Cciaa sull’andamento della Cassa Integrazione Guadagni primo semestre 2017, nelle province di Grosseto e Livorno

CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI I SEMESTRE 2017 NELLE PROVINCE DI GROSSETO E LIVORNO

 

Cassa integrazione guadagni: volume dell’autorizzato in forte calo ovunque ed in particolare a Livorno, tuttavia, ancora lontani i livelli pre-crisi. La riduzione
delle ore interessa diffusamente tutte le tipologie di cassa, fatta eccezione per quella in deroga nella sola provincia di Grosseto (+17%). La CIG straordinaria
incide pesantemente sul monte ore complessivo autorizzato in tutti i livelli territoriali, a seguito di situazioni legate a crisi aziendali complesse non
temporanee.

Più preoccupanti le previsioni per il consuntivo d’anno.

Provincia di Livorno

Dieci anni fa, tra gennaio e giugno 2007 le ore di cassa integrazione autorizzate dall’INPS sul territorio erano appena 785.143. Nel 2017, alla fine dello stesso periodo, si è raggiunto quota 2.127.798 ore con il determinante contributo della CIG straordinaria.

Nel complesso si tratta, tuttavia, di un dato decisamente positivo se comparato a quello registrato lo scorso anno quando le ore autorizzate furono 6.101.439; un valore quest’ultimo eccezionalmente alto tanto da costituire il punto di massimo dell’intero periodo 2007-2017.

Rispetto agli altri territori oggetto di confronto, Livorno presenta un certo “ritardo temporale” nel manifestare, attraverso le statistiche di CIG, l’acutizzarsi della crisi: per la Toscana l’anno peggiore è stato il 2014 mentre per l’Italia il 2013 contro il 2016 di Livorno.

Per la CIG ordinaria il mese di massima concentrazione dell’autorizzato è stato giugno, con 56.316 ore, mentre per la CIG straordinaria il mese di febbraio risulta quello nel quale sono state autorizzate il maggior numero di ore (1.774.767 ore) in buona parte attribuibili al settore Industria (Estrazioni, public utilities, manifatturiero e costruzioni). Detto settore incide per l’89% sul monte ore autorizzato complessivo (tutte le casse), molto più di quanto calcolato per la media regionale (88,3%) ed ancor più rispetto a quella italiana (81,2%).

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