Piombino 31 Agosto 2026

Catturavano cardellini con reti e richiami acustici: due denunciati dai Carabinieri Forestali a Piombino

Livorno 31 agosto 2026

Catturavano cardellini con reti e richiami acustici: due denunciati dai Carabinieri Forestali a PiombinoCarabinieri Forestali, due denunciati a Piombino: catturavano cardellini con reti e richiami acustici

Due persone sono state denunciate all’Autorità giudiziaria di Livorno dai Carabinieri del Nucleo Forestale di Venturina Terme.

Si tratta di un 45enne e di un 38enne, entrambi residenti in un comune del Sud Italia e già destinatari di specifiche segnalazioni. I militari li hanno sorpresi durante un servizio di perlustrazione nel territorio comunale di Piombino.

L’intervento è avvenuto nella zona di Campo all’Olmo, dove i due erano impegnati nella cattura illegale di avifauna selvatica protetta. In particolare, stavano catturando esemplari di cardellino (Carduelis).

L’attività investigativa è nata durante il costante pattugliamento svolto dai Carabinieri Forestali nelle aree verdi del territorio. Gli accertamenti eseguiti sul posto hanno poi permesso di ricostruire un quadro indiziario ritenuto solido a carico dei due uomini.

Reti, richiami acustici e coltelli sequestrati

Durante la ricognizione dell’area interessata dall’intervento, i militari hanno recuperato il materiale utilizzato per la cattura degli uccelli.

In particolare, i Carabinieri Forestali hanno trovato due coltelli con lama di 22 centimetri, tre apparecchi acustici utilizzati per richiamare gli uccelli e una rete delle dimensioni di 6 metri per 2.

Tutto il materiale illecitamente detenuto e utilizzato è stato sottoposto a sequestro.

L’intervento ha inoltre permesso di recuperare cinque cardellini ancora vivi. Gli uccelli, fortunatamente, non presentavano lesioni provocate dagli strumenti impiegati durante la cattura.

Su disposizione dell’Autorità giudiziaria di Livorno, informata nel corso delle operazioni, i Carabinieri Forestali hanno quindi liberato i cinque esemplari, restituendoli al loro ambiente naturale.

I due uomini dovranno rispondere di una serie di violazioni contestate dagli investigatori, tra cui maltrattamento di animali, furto venatorio, porto abusivo di armi e uccellagione.

A loro vengono inoltre contestati l’utilizzo non consentito di richiami acustici e reti e l’esercizio della caccia durante il periodo di divieto.

Le contestazioni dei Carabinieri Forestali

Nel dettaglio, i Carabinieri contestano ai due le violazioni previste dall’articolo 544 ter del codice penale per il maltrattamento di animali.

La contestazione comprende anche gli articoli 624 e 625 del codice penale, relativi al furto venatorio, e l’articolo 699 per il porto abusivo di armi.

Gli investigatori contestano inoltre l’articolo 3 della legge 157 del 1992, relativo al divieto di uccellagione, e l’articolo 21 della stessa legge per l’uso non consentito di richiami acustici e reti.

Infine, la denuncia riguarda anche l’articolo 30 della legge 157 del 1992, relativo all’esercizio della caccia durante il periodo di divieto generale e all’uccellagione.

Gli indagati dovranno rispondere anche della contestazione prevista dall’articolo 13 della legge 157 del 1992, relativa all’esercizio della caccia con mezzi non consentiti.

L’operazione si inserisce nell’attività di controllo del territorio svolta dai Carabinieri Forestali a tutela della fauna selvatica e dell’ambiente.

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