Cronaca 8 Ottobre 2018

Ceccarelli: “Bus, troppi disservizi”. Nogarin, “Incassi più alti e servizio non migliorato”

Trasporti pubblici: scontro a distanza tra Regione e Comune

 

L’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli aveva detto:

“Migliorare la qualità del trasporto pubblico su gomma è una scommessa che abbiamo fatto assieme ai gestori e si può vincere solo se tutti mettono il massimo dell’impegno per raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati. Il salto di qualità non è più rinviabile”, 

“Su alcuni punti i gestori devono dare risposte immediate e in linea con le aspettative dei cittadini.

Non è pensabile che non si trovino i biglietti, che non ci siano punti vendita sufficienti sul territorio o addirittura che i cittadini che non trovano punti vendita o biglietti, salgano sul bus e si sentano dire dall’autista che non ha biglietti neppure lui. La Regione e gli locali mettono le risorse e stanno facendo uno sforzo senza precedenti, abbiamo bisogno che le aziende ci seguano”.

L’assessore prosegue: “Nei prossimi giorni avremo un confronto con i gestori del servizio, ai quali chiederemo di porre rimedio  alla carenza di bus e l’affollamento eccessivo che rende inaccessibile il servizio per studenti o lavoratori. 

” Adesso chiederemo alle aziende di reintrodurre appena possibile l’abbonamento settimanale, cha va incontro alle esigenze di una significativa  fascia di lavoratori e studenti . Chiederemo che si pensino forme di rateizzazione per gli abbonamenti degli studenti; e che si mettano in campo misure concrete per aumentare in modo significativo i controlli a bordo dei bus, al fine di individuare chi viaggia senza titolo di viaggio. Serve fermezza, ma ovviamente senza violare i diritti degli utenti”.

“Se vogliamo fare quello che abbiamo scritto nel contratto di servizio firmato con i gestori – conclude Ceccarelli –  ovvero qualificare e rendere più sicuro il trasporto pubblico su gomma in Toscana, chiediamo alle aziende di mettere in campo uno sforzo senza precedenti  e noi faremo tutto quello che è necessario per sostenerlo”.

Filippo Nogarin sindaco di Livorno si esprime così sulla questione a livello locale:

“Oggi la Regione tuona contro le aziende che gestiscono i bus in Toscana per i troppi disservizi degli ultimi tempi.

Giusto, giustissimo. 
Da tre mesi a questa parte, dal primo luglio 2018, infatti, le aziende hanno incassi garantiti molto più alti, ma il servizio non è migliorato, anzi. 

Tutto questo grazie al nuovo contratto di servizio, stipulato a dicembre 2017 proprio con la Regione, che ha fatto impennare le tariffe a carico degli utenti, che si sono visti lievitare i costi di biglietti e abbonamenti.

Come Comune di Livorno, visto che crediamo davvero nel trasporto pubblico, abbiamo investito 40mila euro per scongiurare questo balzello almeno per gli abbonati con reddito Isee sotto i 36mila euro, che poi sono il 75% dell’utenza.
Di più non potevamo fare.

L’importante ora è che la Regione non si limiti alle parole, ma applichi le penali eventualmente previste dal contratto e tuteli i cittadini che altrimenti rischiano di perdere fiducia nel trasporto pubblico. 
E questa sarebbe una sconfitta per tutti”.

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