Cronaca 17 Maggio 2019

Cgil annuncia lo sciopero nazionale dei lavoratori portuali

LAVORATORI PORTUALI, IL 23 MAGGIO SCIOPERO NAZIONALE

Lunedì 20 maggio a Livorno assemblea unitaria dei lavoratori delle imprese ex art 16-17-18 e dei dipendenti dell’Autorità di sistema portuale

Il prossimo 23 maggio è in programma lo sciopero nazionale dei lavoratori portuali indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti. Uno sciopero di 24 ore per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale, per i diritti, contro l’autoproduzione, per la sicurezza. E’ proprio per preparare la mobilitazione che il prossimo 20 maggio a Livorno si riuniranno in assemblea i lavoratori delle imprese ex art. 16-17-18 e i dipendenti dell’Autorità di sistema portuale: l’appuntamento è dalle 11.15 alle 13.15 nella Sala Montecitorio del Palazzo del Portuale.

Perchè il 23 maggio scioperiamo La portualità italiana sta attraversando un momento di grande vulnerabilità. La fase di stallo del negoziato per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale dei porti e la distanza tra le diverse sensibilità tra le parti appare come un tentativo di destrutturare pezzo dopo pezzo l’attuale sistema regolatorio del mercato del lavoro.

Porti, totale assenza di una regia nazionale La totale assenza di una regia nazionale da parte del Ministero dei trasporti sta generando una portualità divisa e senza strategia comune, alla mercè delle compagnie armatoriali che hanno conquistato gran parte dei terminal italiani, esponendo i nostri porti e quindi i lavoratori a grandi incertezze. Il controllo superficiale dei criteri autorizzativi del mercato delle imprese, la scarsa vigilanza sui requisiti minimi nel mercato del lavoro e sull’autoproduzione delle operazioni portuali, la gestione delle autorizzazioni/concessioni, la destrutturazione degli uffici del lavoro portuale nelle Autorità di sistema portuale, la mancata applicazione dei protocolli alla sicurezza sono un chiaro segnale della volontà di indebolire il settore, e il prezzo più caro lo pagano i lavoratori.

Il caro prezzo pagato da Livorno e Piombino” Occorre che le Adsp di concerto con le parti sociali diano concreta attuazione ai piani dell’organico porto, anche perché abbiamo chiesto di individuare uno strumento in grado di accompagnare alla pensione tutti i lavoratori e di regolamentare, appunto, gli effetti sugli organici, dei processi di automazione del ciclo produttivo. Livorno e Piombino pagano un prezzo ancora più alto a causa della situazione che ha portato alla sospensione dei vertici della AdSP e al commisariamento della Autorità di Sistema del Mar Tirreno Settentrionale.

“Espo Conference a Livorno, occasione giusta per parlare di tutte le criticità” I lavoratori dei porti hanno ben chiari quali sono i problemi che si annidano intorno allo stallo del rinnovo dell Ccnl e quindi si oppongono a qualsiasi ipotesi di snaturare la funzionalità dei porti e il sistema di regolazione ad esso riconducibile. Il 23 e il 24 maggio Livorno sarà la capitale della portualità europea con l’edizione annuale dell’Espo conference, il conclave che riunisce le Autorità portuali di tutta Europa: ci sembra un’ottima occasione per portare all’attenzione i temi sopra esposti.

Segreteria generale Filt-Cgil provincia di Livorno

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