Climatizzare le scuole, mozioni parallele per Comune e Provincia di Livorno
Livorno 10 settembre 2026 Climatizzare le scuole, mozioni parallele per Comune e Provincia di Livorno
Scuole climatizzate, piano per gli istituti comunali e superiori: nel Livornese solo il 4,8% ha impianti
Perini presenta due mozioni, in Comune con Amadio e in Provincia insieme a Ferretti. L’obiettivo riguarda edifici scolastici di competenza diversa.
Climatizzare le scuole comunali e gli istituti superiori della provincia di Livorno. Questo è l’obiettivo delle due mozioni presentate dal consigliere Alessandro Perini, esponente di Fratelli d’Italia sia nel Consiglio comunale di Livorno sia in quello provinciale.
Le proposte chiedono agli enti proprietari degli edifici di programmare interventi pluriennali contro il caldo. Il piano dovrebbe individuare le situazioni più urgenti, stabilire le priorità e indicare risorse e tempi di realizzazione.
La proposta provinciale coinvolge Roberta Ferretti, capogruppo di Livorno Provincia Civica e consigliera comunale di Rosignano nel Gruppo Misto. La mozione comunale, invece, porta anche la firma di Marcella Amadio, esponente di Fratelli d’Italia.
Due competenze, un unico piano
La mozione presentata in Provincia riguarda gli istituti superiori del territorio livornese. L’eventuale piano interesserebbe quindi licei, istituti tecnici e professionali gestiti dall’amministrazione provinciale.
La proposta comunale riguarda invece nidi, scuole dell’infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di primo grado. Questi edifici appartengono alla competenza del Comune di Livorno.
L’iniziativa provinciale potrebbe coinvolgere anche le scuole superiori della zona di Rosignano. Ferretti porterà inoltre l’argomento nel Consiglio comunale di Rosignano, attraverso un’interrogazione.
La consigliera chiederà un quadro aggiornato degli edifici comunali. In particolare, intende verificare quali strutture dispongano già di sistemi di climatizzazione o ventilazione.
I dati sulla climatizzazione
Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito e il rapporto di Cittadinanzattiva, soltanto il 4,8% degli edifici scolastici della provincia dispone di climatizzazione o ventilazione.
La percentuale resta molto distante dalla media nazionale, che raggiunge il 7,42%. In Toscana, la provincia di Pisa registra il dato migliore, con il 9,4% degli edifici attrezzati.
Livorno occupa il settimo posto tra le dieci province toscane. Anche il dato regionale resta basso: appena il 6,1% delle sedi scolastiche dispone di impianti per il raffrescamento o la ventilazione.
Nel solo Comune di Livorno, nessuno degli 81 edifici censiti risulta ufficialmente dotato di questi sistemi. Il capoluogo condivide così l’ultimo posto con altre città italiane.
Ventilazione e sicurezza nelle aule
Perini, Ferretti e Amadio considerano ormai urgente l’adeguamento degli edifici scolastici. Le temperature sempre più alte rendono infatti difficile garantire condizioni adeguate per studenti e personale.
“Non possiamo continuare a considerare le ondate di calore come eventi eccezionali”, affermano i promotori delle mozioni. “Studenti e lavoratori hanno diritto ad ambienti sicuri e vivibili anche nei mesi più caldi”.
Il Governo ha stanziato 20 milioni di euro per migliorare il comfort microclimatico degli ambienti didattici. Secondo i consiglieri, Comune e Provincia devono affiancare le risorse statali con una programmazione autonoma.
Gli interventi dovrebbero proteggere la salute degli studenti, migliorare la qualità del servizio educativo e tutelare il diritto allo studio. Un ambiente troppo caldo può infatti rendere difficili le attività didattiche.
Le conseguenze per le famiglie
Il problema riguarda anche l’organizzazione familiare. In presenza di temperature elevate, gli enti possono ridurre gli orari o sospendere temporaneamente i servizi.
A Livorno, nel giugno scorso, il Comune ha anticipato l’uscita dai nidi e dalle scuole dell’infanzia comunali. Il provvedimento ha ridotto l’apertura di due ore e sospeso il prolungamento pomeridiano.
La decisione ha creato difficoltà a numerose famiglie, soprattutto quando entrambi i genitori lavorano. Perini, Ferretti e Amadio chiedono quindi interventi strutturali per evitare nuove riduzioni del servizio.
Le due mozioni propongono una ricognizione completa degli edifici. Gli atti chiedono inoltre criteri trasparenti, risorse definite e un cronoprogramma pluriennale.
L’obiettivo consiste nell’arrivare preparati alle prossime estati. Climatizzare le scuole significa garantire condizioni adeguate per imparare, lavorare e conciliare la vita familiare con gli impegni professionali.

