Aree pubbliche 30 Gennaio 2021

Comitato Vivere il Centro su stalli bianchi: “Metà quartiere è rimasto com’era”

strisce biancheLivorno 30 gennaio 2021

Il comitato Vivere il Centro in merito al recente intervento per l’eliminazione degli stalli blu (in ZTL D per la cronaca):

“i nostri amministratori pensano una cosa e nella realtà ne fanno un’altra.

Infatti a partire dalla settimana scorsa, ecco il divieto di sosta nelle strade per il ripristino degli stalli bianchi.

Notevolissimi disagi ma nella speranza di riscontrabili migliorie.

Invece gli addetti ai lavori sono spariti dopo la seconda tornata, lasciando il resto del quartiere com’era.

Rateizzazione dei lavori o cosa?

Gli accordi già a partire dalla passata amministrazione,  prevedevano che in alcune strade sarebbero stati ripristinati gli stalli a lisca di pesce nell’intento di recuperare qualche posto, invece niente di tutto questo.

Sembra che come i loro predecessori gli attuali amministratori si attengano a misure inderogabili dettate dal ministero dei trasporti sulla lunghezza degli stalli in relazione alla carreggiata ecc.ecc.

Cosa già ampiamente contestata all’amministrazione precedente anche da esponenti di questa.

Il bello è che uno dei cavalli di battaglia dichiarati per l’introduzione degli stalli blu nelle ZTL, era quello di razionalizzare la sosta.

Operazione parecchio complicata dalla sottrazione di circa 200 posti auto rispetto a quelli già mancanti.

L’altro intento non esattamente in linea con un PUMS, era di:

“favorire gli acquisti in centro con l’auto” (cfr. Vece 2017).

In realtà si puntava a raggranellare qualche spicciolo con l’equivoco causato dagli stalli blu e l’apposizione dei parchimetri.

Spiccioli appunto, perchè quasi nessuno pagava se non i residenti per un posto auto inesistente.

Sorge il dubbio però che i lavori dimezzati, siano l’anteprima delle ZAC (Zone Area Controllata!?) che con le modalità ad personam abituali assesterebbero il colpo definitivo alle già traballanti ZTL, facendo di Livorno un unicum regressivo in materia di sostenibilità.

Al netto delle supposizioni quella che traspare ancora una volta è la mancanza di volontà o l’incapacità di affrontare il nodo della mobilità urbana confermando, attraverso il diversivo di futuribili trenini verso Pisa o di piste ciclabili sull’Aurelia ingolfata dai Tir, lo “stallo totale” di progetti per una città più vivibile”.

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