Cronaca 4 Gennaio 2018

Confcommercio fa un bilancio sulle vendite nelle feste: difficoltà, incertezze e spesa sotto la media

VENDITE DELLE FESTE E SALDI. ANCORA DIFFICOLTA’ E INCERTEZZA ANCHE PER IL COMMERCIO LIVORNESE

PER I SALDI SI STIMANO 110 EURO MEDI A TESTA, MENO DELLA MEDIA NAZIONALE
Iniziano il 5 gennaio i saldi invernali di fine stagione 2018. “La stagione non è certo giunta a conclusione – sottolinea il presidente di Federmoda Confcommercio Livorno Gianni Cuccuini – e ormai è consuetudine per un buon 30 per cento dei consumatori della nostra provincia, ritardare ai saldi gli acquisti di capi di abbigliamento e accessori di cui non si ha impellente bisogno. Con i saldi al 5 gennaio non sono in pochi quelli che hanno rimandato i regali alla ricorrenza della Befana, come accadde anche lo scorso anno.
Del resto le vendite delle feste non sono andate benissimo, fatti salvi l’enogastronomia e i giocattoli“.
Luca Nigiotti, imprenditore livornese spiega: “Natale è naturalmente sempre un buon momento per i giocattoli. Gli acquisti più massicci si spostano sempre più verso il 24, mentre prima si inziava a comprare i regali dall’8 dicembre. Ma ormai si attende di capire se uscirà una nuova promozione dell’ultimo minuto”. La necessità e l’abitudine alle offerte deprimono l’attività di molte piccole imprese del territorio.
“La congiuntura resta enormemente sfavorevole sul nostro territorio – aggiunge il presidente provinciale di Confcommercio Alessio Carraresi, crisi e disoccupazione continuano a lasciare molte famiglie nelle difficoltà e nell’incertezza. Il commercio, soprattutto il piccolo commercio di vicinato, non può che subire la situazione di stagnazione dell’intera provincia. Un dato preoccupante è anche il mutamento strutturale della nostra economia: le abitudini di acquisto stanno velocemente cambiando, seguendo le azioni aggressive delle multinazionali dell’e-commerce, uno strumento sempre più diffuso in tutta Italia per l’acquisto di beni e servizi. Il saldi sono ancora molto amati dai consumatori ma non si può negare che anch’essi debbano dividere il fatturato con black-friday, middle sales, promozioni e presales più o meno mascherati”.
E’ il direttore di Confcommercio Livorno Federico Pieragnoli a fornire alcune stime per le vendite nel periodo di sessanta giorni in cui potremo comprare la collezione invernale a prezzi ribassati. “Secondo gli imprenditori della moda in Provincia di Livorno i saldi invernali 2018 porteranno più o meno lo stesso fatturato rispetto allo stesso periodo del 2017, con una lieve flessione. Saranno i primi giorni soprattutto a dare una boccata d’ossigeno ai negozi, soprattutto perché quest’anno il 5 gennaio è un venerdì e quindi molti useranno il fine settimana per arricchire il guardaroba di qualche capo, mentre poi le vendite torneranno a stabilizzarsi. Stimiamo circa 110 euro medi a persona”.
I principali prodotti oggetto di acquisto a saldo, in linea con le stime nazionali, saranno capi di abbigliamento, le calzature, gli accessori come le sciarpe e i guanti e la biancheria intima. In leggera flessione i capi di abbigliamento.
“Il consiglio da parte di Confcommercio – conclude Pieragnoli – è di acquistare nei negozi di vicinato, persone di fiducia che possono seguire il cliente con competenza e attenzione. Per quanto riguarda la nostra provincia stiamo lavorando per creare un circolo virtuoso che porti non solo i crocieristi ma anche un altro tipo di turismo a visitare le nostre città e le nostre coste. Anche il commercio ne beneficierebbe enormemente”.
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