Cronaca 25 Ottobre 2017

Confcommercio e Villaggio di Natale – “Non siamo stati consultati.””ripristinare fase di concertazione”

La protesta di Confcommercio

VILLAGGIO DI NATALE A VILLA MIMBELLI. “NON SIAMO STATI CONSULTATI”.
CONFCOMMERCIO CHIEDE CHE VENGA RIPRISTINATA LA FASE DI CONCERTAZIONE PRIMA DI DECISIONI CHE RIGUARDANO IL COMMERCIO CITTADINO

Villaggio di Natale a Villa Mimbelli. Sul sito della Pro Loco livornese le adesioni ad alcune tipologie di baracchine sono già chiuse ma Confcommercio lamenta di non essere stata coinvolta nella fase decisionale dell’organizzazione.

Gazebo e baracchine che arrivano al costo di 1.100 € iva esclusa per tutto il periodo.

Siamo stati avvertiti a ridosso della pubblicazione su web sul fatto che si terrà a Villa Mimbelli un Villaggio di Natale con botteghine, aperto per ben 26 giorni, a partire dal 18 novembre fino al 6 gennaio (si veda http://www.prolocolivorno.it/villaggio-di-natale/)”. Alessio Carraresi, presidente provinciale di Confcommercio Livorno, raccoglie le rimostranze di alcuni negozianti del centro per un villaggio di Natale che non è passato al vaglio della concertazione con le categorie interessate.

La nostra associazione è stata semplicemente informata, senza venire veramente consultata e senza che ci sia stata una fase di concertazione per dare possibilità a tutti di partecipare all’organizzazione. Abbiamo scritto ad assessore e sindaco aper un confronto sul tema dei bandi e del necessario confronto con le associazioni più rappresentative. Per adesso non abbiamo ricevuto risposta, ma siamo fiduciosi” conclude Carraresi.

Anche Marco Mainardi, presidente Fiva (Federazione Italiana Venditori Ambulanti e su Area pubblica) della città di Livorno e vice presidente provinciale, si chiede se la procedura prevista per il villaggio di Natale a Villa Mimbelli sia corretta formalmente o anche solo adeguata dal punto di vista commerciale e della concorrenza. “Gli imprenditori al dettaglio – afferma Mainardi – sia che si tratti di ambulanti, sia che si parli di negozianti in sede fissa, non stanno attraversando un periodo roseo a Livorno. Ci aspettiamo quantomeno trasparenza e disponibilità al confronto da parte del Comune, anche per evitare una saturazione dei mercati di Natale”. 

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