Cronaca 7 Luglio 2021

Conferenza delle Donne: “un nuovo caso di femminicidio a Livorno”

Emergenza sanitaria e disagio sociale: un nuovo caso di femminicidio di una donna a Livorno

 

LivornoPress violenza donne stalker

Livorno 7 luglio 2021

“Ginetta Giolli è una donna che ha subito una violenza che le è costata la vita.

Ginetta è una delle (purtroppo) tante donne che in questo anno di reclusione forzata, nata proprio per proteggere tutti/e ed in particolare le persone fragili come lei, ha pagato con il prezzo più alto: la vita.

La stampa descrive la vita di Ginetta in un contesto di marginalità sociale assistita, ma attenzione a non giustificare ancora una volta l’uccisione di una donna con pretesti che coprono il vero dato culturale e sociale, la dinamica è sempre la stessa:

siamo di fronte ad una relazione squilibrata dove l’uomo si sente e si comporta da padrone della vita e del corpo della donna.

 

Dall’inizio della pandemia i casi di femminicidio e di violenza domestica sono in continua crescita. Il caso di Livorno non ha ancora un colpevole, le indagini sono ancora in corso, ma sentiamo di voler promuovere una riflessione in questo ambito.

La Conferenza delle donne democratiche di Livorno esprime infatti una forte preoccupazione e l’importanza di incrementare e non perdere l’attenzione rispetto ai fondi dedicati al sociale ed alla sanità.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e l’Italia del futuro prossimo dovranno ancor più tenere di conto della triste relazione che ha portato l’incremento dei femminicidi. Con la Conferenza Regionale e Nazionale permanente delle donne democratiche torneremo a sollecitare per continuare a promuovere di investire su queste tematiche che sono il punto chiave per fare dei passi avanti sulla questione della sicurezza per le donne.

E’ necessario ritornare a verificare insieme come poter arginare questo fenomeno e promuovere delle politiche che modifichino l’attuale sistema socio-sanitario, ormai inadeguato rispetto agli eventi che stiamo vivendo.

A novembre e dicembre del 2020 la Conferenza ha organizzato il suo primo percorso di conoscenza e di evidenza delle potenzialità e criticità rispetto ai centri antiviolenza territoriali, i CAV, anche in questo caso è necessario promuovere delle reti ancora più efficienti, che permettano di intercettare i segnali della violenza e di pericolo per prevenirli. Supportare e prevenire queste continue tragedie: l’informazione diffusa, il supporto psicologico e la formazione di tutte le/gli operatrici/ori in quest’ambito sono le nostre armi per superare il femminicidio.

Inizia per noi un ulteriore percorso di comprensione e di proposta sulla tematica per trasformare la violenza e la rabbia e rimanere protagoniste attive nella battaglia al ‘virus invisibile’.

Rita Villani, La Portavoce della Conferenza Donne Democratiche territorio di Livorno

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