Politica 20 Ottobre 2026

Conservatorio Mascagni, lettera aperta di Guarducci al sindaco Salvetti

Livorno 20 ottobre 2026

20Conservatorio Mascagni: lettera aperta
Egregio Signor Sindaco,

“ho letto le sue recenti dichiarazioni sul Conservatorio Statale Pietro Mascagni, pubblicate dai media locali, e ho deciso di scriverle questa lettera aperta perché ritengo doveroso esprimerle il mio dissenso, con la franchezza che il confronto istituzionale richiede.

Desidero precisare, fin da subito, che il mio intervento non nasce da intenti polemici né dalla volontà di alimentare uno scontro partitico. Al contrario, il mio obiettivo è contribuire, con spirito costruttivo e senso di responsabilità, alla soluzione di una questione che sta particolarmente a cuore a tanti livornesi. Quando è in gioco il futuro di un’istituzione culturale così importante per la nostra città, ritengo che debbano sempre prevalere il merito delle questioni, il dialogo e la ricerca di soluzioni concrete.

Il Mascagni, come lei ben sa, è un’istituzione di alta formazione artistica e musicale che ha conquistato prestigio e riconoscimento ben oltre i confini cittadini. È un patrimonio di Livorno, il cui valore culturale e formativo può e deve essere ulteriormente accresciuto, anche attraverso un rapporto sempre più forte e strutturato con la città.

Ecco perché sostenere economicamente il Conservatorio non deve essere considerato un costo, bensì un investimento: nella formazione dei giovani, nella cultura, nell’attrattività di Livorno e nelle opportunità che questa istituzione può generare per l’intera comunità.

Il Comune può e deve svolgere un ruolo centrale in questa prospettiva, come già fanno – con impegni diversi – lo Stato e la Provincia. Ripristinare il contributo comunale e garantirne la continuità negli anni non significherebbe soltanto riconoscere concretamente il valore del Mascagni, ma anche rafforzare il rapporto di collaborazione con i suoi vertici. È proprio attraverso un sostegno stabile e una relazione istituzionale solida che l’Amministrazione comunale può legittimamente chiedere al Conservatorio un impegno ancora maggiore nella vita culturale cittadina, a partire da iniziative come il Festival Mascagnano.

Ecco il senso autentico del sostegno pubblico: costruire una collaborazione nella quale alle risorse investite corrispondano progettualità, partecipazione e ricadute culturali sempre più significative per Livorno.

In questa prospettiva, appare quanto mai opportuno promuovere anche un rafforzamento dei rapporti tra il Conservatorio e il mondo imprenditoriale livornese. Se il Comune saprà confermare e consolidare il proprio ruolo strategico al fianco del Mascagni, potrà svolgere a pieno titolo una funzione di raccordo e di impulso, favorendo nuove sinergie e ulteriori opportunità per l’istituzione e per la città.

Occorre, a questo proposito, ricordare i due principi fondamentali che ispirarono gli illuminati fondatori del nostro istituto musicale, che dal lontano 1953 produce cultura e forma musicisti. Da un lato, offrire una preparazione solida e qualificata a chi intende intraprendere una carriera musicale: oggi, con la statizzazione, i corsi di alta formazione sono finanziati dal Governo. Dall’altro, consentire al maggior numero possibile di persone, soprattutto ai giovani, di avvicinarsi alla pratica musicale. È proprio su questo secondo versante che il ruolo del Comune diventa indispensabile.

Dunque non si comprende la sua scelta di ridurre lo stanziamento di fondi ad un presidio culturale e formativo che rappresenta un valore per l’intera comunità e che merita di essere sostenuto, non indebolito.

Accanto a queste perplessità politiche, vi è anche una questione tecnico-contabile che non può essere ignorata. Lei ha richiamato l’avanzo di bilancio del Mascagni per sostenere che il Comune non debba confermare il proprio contributo. Ma quel “tesoretto” è vincolato agli investimenti e non può essere liberamente destinato dal Conservatorio alla copertura delle spese correnti. Utilizzare l’esistenza di un avanzo di bilancio come argomento per giustificare il disimpegno comunale significa, di fatto, penalizzare un’istituzione virtuosa. È anche per questo che il contributo del Comune resta importante per garantire la continuità delle attività del Mascagni, fermo restando che i corsi di alta formazione sono a carico dello Stato.

Ancora più sbagliata, a mio avviso, è l’idea da lei prospettata che debba essere il Conservatorio a contribuire alle casse comunali. Una simile impostazione capovolge il senso del rapporto tra istituzioni: il Mascagni non è un soggetto dal quale il Comune debba cercare risorse, ma un patrimonio pubblico da valorizzare, sostenere e mettere nelle condizioni di esprimere appieno le proprie potenzialità.

Considero quindi le sue parole dettate dall’impulso del momento o, forse, una sorta di provocazione. In entrambi i casi, le giudico sbagliate e ritengo che debbano essere corrette senza indugio. Il futuro del Conservatorio Mascagni merita una riflessione più approfondita, all’altezza della storia e del ruolo di questa istituzione.

Per questo, in vista della discussione in Consiglio comunale della mozione che ho presentato per chiedere il ripristino del contributo, magari anche incrementando l’entità dell’importo, la invito a riconsiderare la sua posizione e a fare un passo indietro. Non sarebbe affatto una sconfitta, ma un atto di responsabilità e lungimiranza. Vorrebbe dire riconoscere che la cultura non è una voce di spesa da comprimere quando si presenta una difficoltà, bensì una risorsa strategica sulla quale costruire sviluppo, coesione sociale e nuove opportunità.

Lei ha dichiarato di non accettare lezioni da un partito che fa parte del Governo nazionale. Desidero chiarire che Forza Italia non intende impartire lezioni a nessuno, ma offrire un contributo serio e responsabile al buon esito di una vicenda che riguarda il futuro culturale della nostra città.

Se pero’ ritiene di non dover accogliere le nostre parole, ascolti allora l’indicazione espressa dalla segreteria comunale del principale partito della sua maggioranza, il Partito Democratico, che ha manifestato una posizione favorevole al sostegno del Mascagni. Ma, soprattutto, ascolti l’appello dei vertici del Conservatorio e dei suoi studenti.

Quello degli studenti, in particolare, non è soltanto un invito al confronto: è una vera e propria richiesta d’aiuto, che nasce dalla preoccupazione per il futuro della loro istituzione e per le opportunità formative che essa rappresenta. Una richiesta d’aiuto che non può essere ignorata, né lasciata senza risposta. È proprio nei confronti delle giovani generazioni che le istituzioni hanno il dovere di dimostrare attenzione, responsabilità e capacità di guardare oltre le contrapposizioni del momento.

Livorno non ha bisogno di mettere il Comune e il Mascagni l’uno contro l’altro. Ha bisogno che lavorino insieme, con ambizione, responsabilità e una visione condivisa. È questa la strada che le chiedo di imboccare, nell’interesse della città e delle generazioni future”.

Con osservanza,

Alessandro Guarducci Consigliere comunale Forza Italia, già candidato sindaco della coalizione di centrodestra

Ekom Mazzini Olandesi offerte da capogiro
Karate asd esercito folgore corsi
Inassociazione
Banner Aamps