Attualità 10 Aprile 2020

Conte teme l’esodo del 25 aprile e 1 maggio: italiani in quarantena fino al 3 maggio

giuseppe conteROMA 10 aprile 2020 – E’ atteso per oggi Il nuovo decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulle restrizioni del coronavirus.

Dopo i vertici di ieri a Palazzo Chigi all’insegna del confronto più ampio possibile, il Consiglio dei ministri e il premier Conte hanno faticato non poco per placare le tensioni, viste le posizioni di Italia Viva (che spinge per riaccendere i motori del Paese),  parti sociali, sindacati, Confindustria e a seguire le Regioni e i Comuni.

Nelle riunioni si è lavorato per costruire un meccanismo che consentirà ai prefetti e ai presidenti di Regione di valutare riaperture scaglionate a seconda delle curve epidemiologiche del territorio.

Il decreto conterrà qualche piccola, cauta apertura dal valore simbolico per negozi ed aziende.

Le cartolerie e le  potranno riaprire le saracinesche dal 14 aprile, forse anche i negozi di abbigliamento per neonati.

Anche alcune aziende come quelle che fabbricano macchine agricole, quelle che essiccano o lavorano il legno dovrebbero riaprire.

Per quanto riguarda invece i cittadini italiani, le restrizioni dureranno fino al 3 maggio.

Sono le date del calendario che spaventano il premier Giuseppe Conte. 25 aprile e 1 maggio sono le tipiche giornate di girate fuori porta, pic nic, scampagnate, esodo verso le seconde case al mare o in montagna.

La paura è che la fretta possa mandare in fumo i sacrifici che gli italiani hanno fatto per contenere la corsa del virus, “Non si può passare dal lockdown alla liberalizzazione” e come Conte ha sempre ribadito “Non possiamo rischiare di ripartire da capo” per questo si rimarrà in quarantena fino al 3 maggio

 

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