Cronaca 11 Marzo 2020

Coronavirus: “130 lavorano in Ospedale senza mascherine e guanti adatti”, la denuncia di USB

“Emergenza Coronavirus. In Ospedale si lavora senza dotazioni di sicurezza”

Livorno 11 marzo 2020 – Il sindacato USB Livorno denuncia la situazione di alcuni lavoratori all’interno di Ospedale ed RSA Comunali. In questo periodo di emergenza coronavirus questi lavoratori sarebbero costretti a svolgere i loro compiti senza le dotazioni di sicurezza:

“Molto spesso gli stessi ospedali vengono considerati luoghi a rischio dal punto di vista dell’eventualità di contrarre virus o malattie.

Un elemento importante è la pulizia e la sanificazione degli spazi.

Cosa pensereste se vi dicessimo che nell’ospedale di Livorno le lavoratrici che eseguono queste operazioni non vengono pagate? O meglio, vengono pagate in ritardo da diversi mesi e non vengono riconosciuti le spettanze aggiuntive per la “flessibilità”.

Cosa direste sapendo che l’ASL per risparmiare ha appaltato ad una ditta esterna questa operazione che a sua volta ha appaltato ad un’altra cooperativa il settore pulizie? In pratica un doppio appalto.

Stiamo parlando delle circa 130 lavoratrici di una ditta, ditta incaricata da altra azienda per conto dell’ASL.

Riscuotono il loro stipendio sistematicamente in ritardo.

Non hanno una lavanderia in loco e di conseguenza si devono portare il vestiario a casa con tutti i rischi connessi.

Sembrerebbe oltretutto che le divise consegnate non siano neanche certificate. Per non parlare del fatto che le stesse operaie hanno dovuto modificarle a spese loro in quanto troppo grandi.

Nonostante le richieste non sono state consegnate le mascherine e i guanti adatti.

Come sindacato ci stiamo già muovendo per cercare di affrontare e risolvere questi problemi. Ma almeno questa volta vorremmo evitare le solite risposte di circostanza. Non vogliamo farci prendere in giro ulteriormente.

La responsabilità è principalmente degli enti che appaltano.

Vogliamo parlare con ASL e Comune e non con cooperative “vere” o “false” che siano.

Se questi servizi non funzionano allora vanno immediatamente internalizzati.

Non è più il momento di risparmiare sulla pelle di cittadini e lavoratori”.

Unione Sindacale di Base Livorno

La risposta delle Cooperative

 

In data 11/03/2020, data in cui l’OMS dichiarava che il coronavirus è pandemia, veniva pubblicato un articolo su un giornale on line (www.livornopress.it), dove un non ben noto sindacato (USB Livorno) si preoccupava di denunciare che presso l’Ospedale di Livorno gli operatori fossero costretti a lavorare senza le dotazioni di sicurezza dettate dall’emergenza coronavirus, che gli stessi vengono pagati in ritardo da diversi mesi, che devono portarsi il vestiario da casa e che hanno dovuto provvedere a loro spese a stringere le divise in quanto troppo grandi. Nello stesso
articolo si segnalava che agli operatori non sono state consegnate le mascherine e i guanti.

Questo è quello che in sostanza il sindacato USB denunciava, ora provvedo a rispondere punto per punto, facendo dapprima una piccola premessa:

– Il sindacato USB non è rappresentato da nessun lavoratore addetto pulizie assunto presso l’Ospedale di Livorno, inquanto alla data odierna non ci risultano pervenute deleghe sindacali dello stesso;

– lo stesso sindacato, in data 10/03/2020 alle ore 19:01, inviava alla scrivente tramite mail (dico bene mail e non pec) un verbale di nomina RSA, nel quale si mcomunicava che nella riunione del 04/03/2020 è stata eletta RSA la Sig.ra ………., alla presenza di…….

Peccato che alla stessa data dette lavoratrici non avessero comunicato alcuna adesione al
sindacato USB e risultassero iscritte…come lo sono tutt’ora alla CGIL TOSCANA;

tale sigla sindacale non essendo rappresentativa in azienda, ripeto non ha lavoratori iscritti, come fa a denunciare che 130 dipendenti lavorano senza mascherine e guanti?;

– gli stipendi vengono erogati alle scadenze prestabilite, ovviamente prima di scrivere tali affermazioni, sarebbe stato il caso di verificare se il giorno 15 (data prevista per il pagamento) fosse cadente di sabato o domenica;

– tuttii lavoratori o almeno quelli che quotidianamente si recano a lavorare, sono a conoscenza che guanti e mascherine sono a disposizione presso il deposito, se detta operazione risulta complicata provvederò a incaricare un mio responsabile anziché prima dell’inizio del turno lavorativo provveda a “vestire” il dipendente prima di recarsi in reparto;

– le taglie delle divise sono state comunicate dai lavoratori alla nostra azienda, se poi nel corso del tempo tale taglia sia cambiata, questo non lo è dato di sapere in quanto tra i nostri compiti non è contemplato il controllo del peso;

– il lavaggio degli indumenti personali non rientra negli obblighi contrattuali posti a capo del contratto.

Ebbene dopo questi doverosi chiarimenti, vorrei fare solo due altre piccolissime precisazioni:

– il verbale di nomina oltre che pervenire senza un mezzo certificato, risulta sprovvisto sia della firma dell’eventuale responsabile USB, sia del nome con il quale eventualmente interfacciarsi;

la rsa nominata nel giorno in cui era assente dal lavoro per MALATTIA (11/03/2020), anziché “curarsi” si preoccupava di postare sul suo profilo facebook, un ringraziamento a tutti coloro che avessero condiviso tale articolo e un ringraziamento particolare al suo sindacato USB.

Dopo queste premesse e precisazioni, vorrei approfittare per porgere un ringraziamento speciale a tutti i miei dipendenti, quelli che ogni giorno tra mille difficoltà, escono da casa per recarsi al lavoro, dando la propria disponibilità ad effettuare turnazioni pazzesche….ma sempre con il sorriso.

Un plauso al mio responsabile Dott. Gnutti che si dedica giornalmente al bene dell’appalto, alla mia responsabile Sig.ra Veronica Grieco che giornalmente deve affrontare tutte le emergenze e poi per ultimo ma non da ultimo un doveroso ringraziamento ai veri responsabili sindacali dott.ssa Sabina Bardi e Giancarlo Pallini, che nonostante la diversità dei ruoli, si interfacciano giornalmente con me, per la risoluzione di qualsivoglia problema. Difatti la critica sindacale è legittima, anche da parte dei delegati, se lo scopo comune è quello della risoluzione delle criticità.

L’appartenenza sindacale è libera scelta, e chi decide di intraprendere tale percorso dovrebbe farlo per senso di appartenenza di valori e di ideologie, queste persone minano tali valori, per puro interesse personale.

Ovviamente la Innova Salento, in persona del suo Presidente, si tutelerà in tutte le sedi giudiziarie, per le notizie FALSE E CALUNNIOSE, intraprendendo qualsiasi strada per il riconoscimento anche del danno diffamatorio perpetrato da questi soggetti. In questo periodo di emergenza mondiale, vi saluto fraternamente.

Lecce, lì 12/03/2020

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