Cronaca 5 Maggio 2020

Covid Livorno, fase2-3: i punti fondamentali, di indirizzo economico secondo Forza Italia

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veduta di Livorno dall’ereo. foto di Luca Aless licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0

Livorno 5 maggio 2020 – Chiara Tenerini, Coordinatore provinciale Livorno Forza Italia e Elisa Amato Coordinatore città di Livorno Forza Italia il tema della fase 2 e 3, mettendo a fuoco quelli che secondo loro sono i punti fondamentali, di indirizzo economico per la ripresa della città

“Troppe le cose da discutere, troppe le questioni in sospeso, troppi gli argomenti sul tavolo per il prossimo futuro di Livorno.

Da inizio marzo, il gruppo di Forza Italia Livorno si è messo a disposizione dell’ amministrazione comunale con spirito di servizio, dando la piena disponibilità in modo di discutere delle possibili misure economiche straordinarie e interventi a sostegno dei nostri imprenditori gravemente colpiti da questa crisi.

Due giorni fa, ho inoltrato a firma congiunta con il coordinatore città di Livorno Elisa Amato, una lettera dettagliata

L’ intenzione è quella di indicare i punti secondo noi fondamentali.

Punti di indirizzo economico, emersi anche a seguito della videoconferenza che ho fatto con molti imprenditori locali del settore e rappresentanti di categoria (associazione balneari, assocamping, associazione albergatori dei Comuni della provincia) con la presenza del vice coordinatore regionale Paolo Barabino e dell’Onorevole Stefano Mugnai, di Forza Italia.

La richiesta inviata al Sindaco Salvetti il primo maggio è:

“Misure urgenti in materia di contenimento e gestione economica a causa dell’emergenza epidemiologica da covid-19.

Valutazione di disposizioni atte alla tutela e/o aiuto alle imprese e alle famiglie del comune di Livorno” ,

La richiesta, ribadisce la necessità e l’urgenza di sospendere subito alcuni tributi locali e propone una serie di proposte dettagliate, per cercare di affrontare la cosiddetta Fase 2 e 3

Questo arginerebbe il più possibile le conseguenze inevitabili di questa crisi e proporre soluzioni di ripartenza.

Il mio documento è frutto di uno studio approfondito e serio delle problematiche legate al nostro territorio, urgenti da pianificare e discutere.

La situazione per le partite iva è drammatica, è il momento di fare e di fare subito!

Nel dettaglio:

Posticipare la scadenza della prima rata TARI al 31 dicembre 2020.

Annullare i pagamenti relativi ai periodi di chiusura delle attività produttive del territorio e rimodulare le tariffe, per la parte residua della annualità, in considerazione anche del minor carico di lavoro che purtroppo le attività subiranno in conseguenza del calo delle presenze previste per la prossima stagione estiva.

Predisporre una modifica straordinaria al vigente regolamento TOSAP che preveda l’ annullamento dei pagamenti relativi al periodo di chiusura delle attività produttive del comune e, per la parte residua dell’annualità.

Una posticipazione e rideterminazione del canone meno onerosa per i contribuenti al fine di stimolarne l’iniziativa economica e/o laddove le condizioni lo rendono possibile prevedere l’ estensione gratuita e temporanea delle concessioni esistenti di suolo pubblico.

In relazione all’IMU, una volta che saranno conosciute le determinazioni in merito da parte del Governo, nell’ambito della potestà regolamentare del Comune, verificare le forme finanziariamente meno onerose per i contribuenti ai fini dell’ assolvimento dell’ imposta.

Valutare la fattibilità finanziaria e giuridica di procedere ad incrementare le risorse destinate al fondo “buoni spesa” che fino ad oggi ha raccolto il contributo statale di euro 833mila ca.

Valutare la fattibilità finanziaria e giuridica di procedere ad incrementare le risorse destinate al “bonus affitti”

Prevedere la possibilità di estendere il provvedimento bonus affitti anche agli affitti commerciali, per le attività produttive del Comune.

Proporre, in sede di variazione del piano delle opere pubbliche, una revisione degli interventi che sia coerente con lo stato attuale di emergenza.

Al fine di individuare percorsi di sostegno alla ripresa economica del settore edile, già pesantemente coinvolto dalla crisi strutturale del settore, richiedere l’ attivazione immediata di procedure che consentano di svolgere gli incontri con i tecnici istruttori di pratiche edilizie ed urbanistiche attraverso videoconferenza.

Promuovere e coordinare unitamente alla Camera di Commercio un tavolo permanente di emergenza per la ripresa economica con tutte le associazioni di categoria, rappresentanze sindacali, istituti di credito, istituzioni e rappresentanza consiliare, che garantisca un’ azione condivisa che declini al meglio le misure nazionali e ne massimizzi il risultato a livello locale.

Utilizzare la quota libera di avanzo di amministrazione, laddove disponibile, al fine di ridurre i danni contingenti che sono, e in prospettiva saranno, onerosi quanto potenzialmente devastanti per le attività locali.

Siamo certi che l’ unione e lo spirito di servizio in questo momento debbano essere i driver che spingono tutte le forze politiche all’ unico scopo di iniziare la Fase 2 più forti e motivati che mai”.

 

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