Cronaca 28 Novembre 2018

Cremazione svolta da Aamps, la nota del PD

Scrive il PD Livorno:

“Sulla modifica dello Statuto di Aamps l’amministrazione 5stelle ha dimostrato la definitiva incapacità di gestione e di visione del futuro della nostra città.
Le risposte fornite nella relativa commissione consiliare si sono rivelate volutamente confuse e politicamente inadeguate.

Facciamo un po’ di chiarezza.

Con la modifica dello Statuto di AAMPS che andrà in votazione giovedì 29 novembre si legge al punto P) “provvede alla gestione integrata dei servizi cimiteriali, delle lampade votive, dei servizi di cremazione, POTENDO PROCEDERE ALLA PROGETTAZIONE ED ALLA COSTRUZIONE DI OPERE ED IMPIANTI UTILI ALLO SVOLGIMENTO DEI SERVIZI E DELLE ATTIVITÀ SOPRAINDICATI”
Dunque i lavoratori delle cooperative (una quindicina) che stanno lavorando all’interno dei cimiteri de La Cigna e Antignano saranno sostituiti con altri da assumere con selezione. Per l’amministrazione un’opportunità per garantire a questi lavoratori (CHE NON HANNO CERTEZZA DI ASSUNZIONE IN AAMPS) di poter accedere a contratti migliori.
Ma di quali contratti si sta discutendo non si sa nulla: a tempo determinato o a tempo indeterminato? contratto federambiente o contratto multiservizi?
E comunque, qualcuno sicuramente perderà il posto.

Sempre secondo l’amministrazione è un passo invidiabile in quanto si internalizzera’ un servizio, dal privato delle cooperative, al pubblico dell’azienda dei rifiuti.
Ma qualcuno dovrebbe spiegare per quale motivo allora AAMPS utilizzerà da dicembre la società privata AVR per la raccolta dei rifiuti serali nelle zone centrali della città.

Ancora non soddisfatti gli assessori presenti in commissione hanno vantato la scelta di chiudere la fase di monopolio da parte della So.Crem. (società di cremazione) Ente Morale che opera a Livorno dalla fine dell’800, che ha prezzi minimi per i sevizi, che ha collezionato encomi a livello nazionale per pulizia, organizzazione, disponibilità e professionalità dei dipendenti e che é proprietaria di terreni e forni nel cimitero de La Cigna: senza dimenticare che da statuto la So.Crem. non può maturare utili e che tutto l’eventuale avanzo viene destinato a borse di studio, opere sociali ecc. ecc.
Inoltre, come se non bastasse gli esponenti della Giunta hanno specificato che non ci può essere business In questo campo.
Anche qui, dunque, l’amministrazione dovrebbe spiegare per quale scopo, a primavera, ha aumentato da 15 a 100 € la tassa di incenerimento delle salme dei cittadini non residenti in città (cosiddetta tassa sul morto).

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