Crociere, Livorno Porto Pulito attacca: «Nove milioni di euro l’anno di costi sanitari per l’inquinamento»
Livorno 23 ottobre 2026
L’associazione contesta le iniziative legate al Cruise Day e l’incontro previsto alle scuole Benci con rappresentanti di Clia e Msc: «Improprio utilizzare il percorso educativo per promuovere attività notoriamente inquinanti»
L’Associazione Livorno Porto Pulito esprime «viva disapprovazione» per le iniziative in programma in città a sostegno del settore crocieristico. Nel mirino del sodalizio ci sono sia il Cruise Day, previsto venerdì 23 a Livorno, sia un’attività annunciata per lunedì mattina alle scuole primarie Benci, dove alcuni addetti dell’Associazione internazionale delle linee di crociera (Clia) e di Msc intratterranno alunni e alunne.
Per quanto riguarda il Cruise Day, l’associazione ricorda che si tratta del convegno annuale dedicato alla promozione delle crociere, organizzato ogni anno in un diverso porto italiano. Quest’anno l’appuntamento si svolgerà a Livorno, che, secondo quanto riportato nel comunicato, ospiterà oltre 420 navi contro le 359 del 2025.
La contestazione riguarda anche l’iniziativa scolastica. «Alcuni addetti dell’Associazione Internazionale delle Linee di Crociera (C.L.I.A.) e di MSC – marchi commerciali esposti in modo ben chiaro sulle locandine – intratterranno i bambini e le bambine non si sa bene con quali narrazioni favolistiche», scrive Livorno Porto Pulito.
L’associazione riferisce di aver chiesto chiarimenti alla dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Borsi/Benci e alla dirigente dell’Ufficio Scuola, senza ricevere risposta alla Pec inviata il 15 ottobre. Secondo il sodalizio, le due dirigenti potrebbero essere rimaste stupite dalle informazioni contenute nella comunicazione.
Il dato centrale sollevato da Livorno Porto Pulito riguarda i costi sanitari attribuiti all’inquinamento prodotto dalle navi da crociera. «Sono 9 i milioni di euro dei costi sanitari che gravano ogni anno su Livorno a causa dell’inquinamento provocato dalle crociere», afferma l’associazione, citando una stima ricavata da un recente studio di Transport & Environment sui cosiddetti «costi delle esternalità». Nel comunicato si legge che, a fronte di 114 milioni di euro a livello nazionale, Livorno peserebbe per il 7,5% del totale.
L’associazione richiama inoltre l’attenzione sulle conseguenze dell’inquinamento atmosferico per la salute dei più piccoli. «Decessi, patologie, terapie che riguardano in parte importante anche i bambini», scrive, richiamando quanto attestato dall’Associazione dei Medici Pediatri. Secondo Livorno Porto Pulito, i bambini sarebbero particolarmente esposti agli effetti dell’inquinamento, sia per la fisiologia accelerata di un organismo in formazione sia per la tendenza a respirare con la bocca, evitando il «filtro» nasale.
Nel comunicato viene criticata anche quella che l’associazione considera una scarsa attenzione istituzionale agli impatti sanitari del traffico crocieristico. «Stupisce e sgomenta che nessun addetto ai lavori ritenga di commentare il peso di impatti sanitari così ingenti», si legge nella nota. Per il sodalizio, in città sarebbe ammessa soltanto la narrazione dei benefici economici delle crociere, definiti «innegabili ma limitati» e tali da avvantaggiare «alcune ristrette categorie commerciali».
Livorno Porto Pulito parla inoltre di un «tabù informativo» sul settore e di una «sistematica opera di rimozione da parte delle Istituzioni competenti». Da qui la contestazione dell’iniziativa prevista alle scuole Benci: l’associazione ritiene «improprio utilizzare il percorso educativo del PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa) per promuovere verso i bambini e le bambine attività notoriamente inquinanti».
In conclusione, il sodalizio, attraverso il presidente Luca Ribechini, rinnova la richiesta di «un confronto aperto e rigoroso» con le realtà amministrative e scolastiche chiamate a tutelare la salute dei cittadini, «a cominciare dalle fasce più fragili, appartenenti anche alla popolazione scolastica».
