Cronaca 11 Gennaio 2023

Deteneva in casa 6,5 chili di cocaina, la polizia arresta un 37enne

Livorno 11 gennaio 2023

Nel corso di un servizio di prevenzione e repressione dei reati contro lo spaccio di sostanze stupefacenti nelle zone limitrofe a piazza Barriera Garibaldi, nei giorni scorsi, i poliziotti della Squadra Mobile livornese hanno sequestrato un ingente quantitativo di cocaina, in seguito al controllo “su strada”, in viale Ippolito Nievo, di un cittadino albanese di 37 anni, peraltro sconosciuto agli investigatori, in quanto incensurato.

Il suo atteggiamento, tuttavia, è apparso da subito alquanto sospetto. Infatti, mentre i poliziotti si aggiravano in zona, poco prima, lo avevano visto giungere a bordo di un’autovettura dalla quale aveva prelevato, dopo aver alzato il cofano del motore, una voluminosa busta, per poi allontanarsi velocemente, con circospezione, entrando all’interno di un condominio.

Gli agenti decidevano quindi di procedere al controllo dell’uomo che vistosi “alle strette”, ammetteva di avere in uso un appartamento in quello stabile dove deteneva della sostanza stupefacente.

Effettivamente, all’interno dell’appartamento, gli “specialisti dell’Antidroga” rinvenivano numerosi involucri (alcuni già pronti da vendere “su piazza” ed altri in panetti da 1 Kg. circa, ancora intonsi) tutti risultati contenere sostanza stupefacente del tipo cocaina, per un peso complessivo di circa 6,5 chilogrammi, nonché materiale idoneo al confezionamento, alla pesatura ed al taglio della droga (circa 900 grammi di mannitolo).

L’ingente quantitativo di cocaina rinvenuta, il cui valore ammonta ad oltre 300 mila euro all’ingrosso, avrebbe consentito, con la successiva vendita al dettaglio su piazza, un guadagno di circa 1 milione di euro.

L’uomo – regolare sul territorio italiano – veniva tratto in arresto per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e condotto presso la Casa Circondariale “Le Sughere” di Livorno, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Nella mattinata odierna l’arresto veniva convalidato ed il Giudice disponeva, nei confronti dell’indagato, la misura cautelare della custodia in carcere.

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