Collesalvetti 14 Febbraio 2020

Dichiarazioni di Nardella su inceneritore eni, Lega Collesalvetti esprime perplessità e disapprovazione

Nardella a Livorno durante una manifestazione PD al teatro Goldoni, foto di archivio

Stagno (Livorno) 14 febbraio 2020 – “Lega Collesalvetti esprime le proprie perplessità e disapprovazione sul merito dell’intervista al  del Sindaco di Firenze Nardella.

Il renziano Sindaco fiorentino dovrebbe informarsi meglio su dove sia situata l’Eni, che non è a Livorno, ma nel comune di Collesalvetti.

In secondo luogo, quando il Sindaco Salvetti dice che Livorno non diventerà mai la discarica della Toscana ha perfettamente ragione perchè, nostro malgrado, lo diventerà Collesalvetti.

In questo contesto, noi della Lega, sempre vicini ai cittadini, denunciamo il servile collaborazionismo di Antolini con i colleghi di partito fiorentini.

Nel suo ruolo di sindaco dovrebbe essere il primo a tutelare la popolazione comunale invece di trincerarsi dietro a fumose esternazioni che hanno solo lo scopo di guadagnare tempo e permettere agli amichetti di Firenze di portare a termine i loro velenoso progetto.

Ormai è chiaro che la sinistra toscana, anche da noi in tenero affanno per accaparrarsi consensi alle prossime elezioni regionali, cerca con l’operazione “bioraffineria” di fregiarsi della soluzione dello smaltimento dei rifiuti della piana fiorentina che, considerando la sua vasta popolazione, è un importante bacino di voti.

Ed è altrettanto vero che per una subdola operazione elettorale a marca PD, Collesalvetti -ed in particolare Stagno- dovrà subirsi (altre) tonnellate d’inquinamento e gas velenosi diventando la vittima sacrificale di questo triste teatrino, nel totale e complice silenzio dell’amministrazione colligiana.

In ultima analisi, Lega Collesalvetti non permetterà mai che si compia un operazione così distruttiva solo per fame di potere. Individuiamo come componenti della famigia degli “amici degli amici dei veleni” sia le liste civiche (sedicenti ambientaliste), sia la sinistra più estrema, quella con stelle rosse (sbiadite) e (rugginose) falci e martello sulle (poche) tessere di partito.

Queste forze durante le elezioni comunali hanno apertamente appoggiato il PD&Company al ballottaggio -ottenendo alcuni anche poltrone e poltroncine- e ora, solo per avere un briciolo di visibilità, si ergono a difensori della salute pubblica, quando invece non sono altro che coloro che hanno fermato il cambiamento, sostenendo e salvando così gli esecutori della probabile e ulteriore opera d’intossicazione dei colligiani”.

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