Via Goito, Dinelli e Palumbo (FdI): “il Sindaco legittima occupanti abusivi e rischia commissariamento”. Salvetti: approccio improntato al dialogo con tutti i cittadini
Livorno19 settembre 2026
La vicenda degli Orti Urbani torna al centro del dibattito politico cittadino dopo l’ultimo Consiglio Comunale, con Fratelli d’Italia che contesta la scelta dell’amministrazione guidata dal sindaco Luca Salvetti di riconoscere il comitato “Orti Urbani” come interlocutore da coinvolgere nei tavoli istituzionali.
I consiglieri comunali di FdI Lorenzo Dinelli e Alessandro Palumbo, intervenendo dopo l’approvazione dell’emendamento proposto dal sindaco alla mozione Panciatici-Barontini (BL-LP), sollevano dubbi sul piano istituzionale e giuridico e chiedono a Salvetti di rientrare, a loro giudizio, nell’ambito delle procedure previste.
Di seguito il comunicato stampa dei due consiglieri comunali:
“Dinelli e Palumbo (FdI): il Sindaco legittima occupanti abusivi e rischia commissariamento.
Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, il Sindaco Salvetti ha proposto un emendamento alla mozione Panciatici-Barontini (BL-LP) – successivamente approvata con il voto contrario di Fratelli d’Italia – che di fatto riconosce il comitato “Orti Urbani” quale interlocutore da invitare ai tavoli istituzionali.
Riteniamo che tale legittimazione costituisca un precedente estremamente pericoloso e un ulteriore segnale di assenza di coordinamento se non di aperta sfida nei confronti del Prefetto Dionisi.
Quest’ultimo, nell’esercizio delle sue prerogative, aveva correttamente convocato al tavolo istituzionale la sola impresa aggiudicataria dell’asta pubblica, la quale dovrà prendere possesso dell’area entro il mese di novembre.
Oltre al merito specifico sulle percentuali di edificabilità, sulla convenienza economica o sui progetti di rigenerazione urbana per il Comune, vi è un principio non negoziabile che sta alla base dello Stato di diritto: il rispetto della legalità, della proprietà privata e dei diritti edificatori legittimamente acquisiti.
L’ostinazione nel perseguire scelte che rischiano di travalicare il quadro normativo vigente dopo aver chiuso gli occhi per anni senza voler comprendere l’importanza di tale vicenda, espone l’Amministrazione comunale a gravi profili di illegittimità.
Qualora dovessero persistere azioni od omissioni suscettibili di integrare violazioni di legge e di pregiudicare la regolarità dell’azione amministrativa, si configurerebbero i presupposti per arrivare addirittura a richiedere il commissariamento dell’Ente.
Chiediamo pertanto al Sindaco Salvetti di rientrare al più presto nell’alveo del diritto e delle procedure istituzionali.
Se così non sarà saremo costretti, a tutela delle istituzioni, della trasparenza e della legalità, a sollecitare l’intervento del Prefetto affinché valuti se tali iniziative possano portare a rischio di procedura di commissariamento”
I chiarimenti del sindaco Luca Salvetti sul tavolo istituzionale per l’area di via Goito
Il sindaco Luca Salvetti, chiarisce la propria posizione sulla composizione del tavolo istituzionale dedicato all’area di via Goito. Alla domanda su chi dovrebbe essere invitato, Salvetti indica l’azienda Frangerini e il Comitato Orti Urbani.
Sul ruolo del comitato e sulla sua eventuale rappresentanza delle persone che attualmente hanno gli orti nell’area, il sindaco precisa: «Chi rappresenta il comitato lo devi chiedere a loro». Quanto invece alla possibilità di confrontarsi con un comitato che rappresenta persone che hanno occupato l’area senza titolo, Salvetti sottolinea che il Comune mantiene un approccio improntato al dialogo con tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro condizione giuridica.
«Io gli incontri li ho sempre fatti con tutti i cittadini e non guardo certo la loro condizione giuridica e legale», afferma il sindaco, ricordando anche i casi della Chiccaia e della Torre della Cigna, strutture che, secondo quanto riferito da Salvetti, furono successivamente liberate spontaneamente grazie anche al lavoro di mediazione dell’amministrazione.
Sul tema della presunta legittimazione di una situazione di occupazione senza titolo, il sindaco respinge quindi l’interpretazione: «Questa è una vera castroneria proprio per quello che ti ho detto prima, noi non legittimiamo nessuno per noi vale il dialogo con tutti poi chi di dovere deve valutare condizioni di illegalità».
Salvetti chiarisce infine anche l’origine della decisione di inserire il tavolo nel percorso approvato dal Consiglio Comunale: «A dir la verità la decisione di accettare l’emendamento che toglieva la parola “intera area” da parte di BL è quella che ha fatto scaturire l’ok al tavolo e la maggioranza ha votato questo e la mozione in maniera compatta», conclude il sindaco.
