Collesalvetti 10 Agosto 2026

Dirigente tecnico, Collesalvetti Civica sul dietrofront del Comune 

Collesalvetti 10 agosto 2025

Dirigente Tecnico, il Comune revoca la procedura: “Dubbi di legittimità”

Cittadini in Comune e Coalizione Civica tornano a chiedere responsabilità politiche dopo la decisione dell’Amministrazione sul posto di Dirigente Tecnico.

Dopo mesi di contestazioni, il gruppo denuncia un “clamoroso dietrofront” e sostiene che gli atti pubblicati confermino le criticità già sollevate in Consiglio Comunale, nelle commissioni e tramite gli strumenti istituzionali a disposizione delle opposizioni.

Il percorso contestato dal 2025

Da settembre 2025, Cittadini in Comune e Coalizione Civica dichiarano di aver contestato il percorso intrapreso dall’Amministrazione comunale per l’introduzione della Dirigenza. Secondo il comunicato, la scelta presentava “forti criticità politiche, organizzative e procedurali”, in particolare per il posto di Dirigente Tecnico.

Le opposizioni affermano di aver portato la contestazione nelle sedi competenti, sostenendo la necessità di fermarsi e rivedere l’impostazione.

Il decreto e la determinazione: ore decisive

Il 7 agosto 2026 arriva la revoca descritta come improvvisa ma attestata dagli atti, con riferimento al periodo estivo. Alle ore 15.00, il gruppo indica che è stato pubblicato sull’Albo Pretorio il Decreto Sindacale n. 8 del 07/08/2026. Il decreto avrebbe come oggetto il “Conferimento incarico dirigenziale ad interim per il Settore Tecnico”.

La notizia centrale, secondo il comunicato, si troverebbe nella Determinazione n. 716, pubblicata questa mattina.

“Dubbi di legittimità” e rivalutazione delle scelte

Cittadini in Comune e Coalizione Civica sostengono che la determinazione “mette nero su bianco la rivalutazione delle scelte compiute dall’Amministrazione”. Nel testo, scriverebbero che l’Amministrazione avrebbe avviato una rivalutazione complessiva “per motivi di opportunità”.

Il comunicato richiama anche passaggi specifici dell’atto: “dubbi di legittimità relativi alla possibilità di bandire un concorso per dirigente riservato agli interni” e la necessità di “prevenire potenziali elementi di precarietà giuridica”.

Il gruppo “traduce” così l’esito: la procedura difesa a lungo politicamente verrebbe invalidata e revocata perché, affermano le opposizioni, l’Amministrazione riconoscerebbe dubbi sulla propria legittimità.

La domanda al centro della protesta: “Perché non ci avete ascoltato prima?”

Il comunicato pone una domanda politica diretta: perché l’Amministrazione non avrebbe ascoltato prima le opposizioni. Le forze di opposizione chiedono perché si sia deciso di andare avanti a tutti i costi e spiegano di non considerare l’episodio un dettaglio amministrativo.

Secondo il testo, si tratterebbe di una scelta trasformata dalla maggioranza in un obiettivo di mandato, con risorse, tempo degli uffici ed energie politiche impiegate per portarla avanti. Oggi, aggiunge il comunicato, la scelta verrebbe rimessa in discussione.

La sequenza degli atti: numerazione e pubblicazioni

Il comunicato segnala inoltre un ulteriore elemento di attenzione. Da alcuni giorni, le opposizioni avrebbero rilevato un’interruzione nella numerazione delle Determinazioni. Dal numero 714, secondo il testo, si passava direttamente al 717 e successivi.

Questa mattina, alle 12.30, dopo la pressione politica esercitata dai gruppi di opposizione e da altre forze, sarebbe stata pubblicata la Determinazione n. 715. Poco dopo la pubblicazione del Decreto Sindacale, scrive il comunicato, sarebbe comparsa anche la Determinazione n. 716, quella relativa alla revoca della procedura e alla rivalutazione delle scelte organizzative.

Le opposizioni ritengono che la sequenza temporale debba essere chiarita pubblicamente, affermando: “Non facciamo illazioni e non attribuiamo intenzioni che non possiamo dimostrare”. Chiedono dunque “trasparenza”.

Il “fallimento politico” e la richiesta di responsabilità

Nel comunicato, le opposizioni definiscono come “fallimento politico dell’intero percorso” quanto accadrebbe dopo mesi in cui la Dirigenza veniva presentata come scelta strategica per il Comune. Al consiglio di giugno, secondo il testo, la giunta avrebbe affermato che le opposizioni si sbagliavano e che avrebbero reso l’ente efficiente.

Oggi, prosegue il comunicato, la procedura di reclutamento verrebbe invalidata e revocata. L’organizzazione comunale sarebbe nuovamente sottoposta a rivalutazione e, secondo il gruppo, questo quadro renderebbe impossibile ignorare il fallimento politico del percorso.

Il comunicato chiede che chi ha assunto le decisioni si assuma la responsabilità politica. Aggiunge che non si può governare un Comune “procedendo per mesi a testa bassa”, respingendo ogni critica, per poi fare marcia indietro quando emergono problemi già segnalati.

In chiusura, il gruppo sostiene che, in presenza di responsabilità anche istituzionali e politiche, ci sarebbe la necessità di un passo indietro, “andare a casa”, in attesa che vengano appurati eventuali profili di responsabilità nelle sedi opportune.

“Adesso basta”: richieste e punti da chiarire

Le opposizioni affermano: “Non vogliamo che questa vicenda venga fatta passare sotto silenzio approfittando del periodo estivo”. Secondo il comunicato, agosto non dovrebbe diventare il mese delle decisioni che nessuno vede.

Le richieste pubbliche al Sindaco e alla maggioranza sono elencate nel testo e riguardano: perché si è scelto di introdurre la Dirigenza; perché si è proceduto con il reclutamento del Dirigente Tecnico; perché le osservazioni delle opposizioni sarebbero state ignorate; quali dubbi di legittimità avrebbero portato alla revoca; quali costi sarebbero stati sostenuti dall’Ente e quale sia oggi la reale intenzione dell’Amministrazione sull’organizzazione della struttura comunale.

Il comunicato conclude ribadendo che i cittadini meriterebbero serietà, trasparenza e responsabilità.