Cronaca 11 Maggio 2021

Disabilità: Appello riconoscimento del caregiver familiare come lavoratore, firma anche te

Disabilità: Appello riconoscimento del caregiver familiare come lavoratore, firma anche teLivorno 11 maggio 2021 – Appello riconoscimento del caregiver familiare come lavoratore

Genitori Tosti in Tutti i Posti APS onlus ha scritto un appello rivolto a chi può imprimere un impulso alla definizione della figura del Caregiver Familiare e chiede a tutti i cittadini di firmare l’appello.

L’appello è rivolto:

Al Ministro della Salute Roberto Speranza
Al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando
Alla Ministro della disabilità Erika Stefani
Alla Presidente XI Commissione Susy Matrisciano
Al Presidente del Consiglio Mario Draghi

Chiediamo che le e i caregiver familiari (al 90% donne) siano riconosciuti come lavoratori e quindi abbiano uno stipendio e le tutele per malattia, ferie e riposo come qualunque lavoratrice e lavoratore dello Stato italiano, come prevede la nostra Costituzione.

Chiediamo che il riconoscimento avvenga tramite la legge il cui Disegno Di Legge giace al Senato (XI Commissione) e deve essere ancora discusso.

Dopo aver atteso oltre 14 mesi da quando depositammo la nostra richiesta (4 febbraio 2020) al tavolo interministeriale Lavoro e Salute nel quale erano presenti anche le senatrici Nocerino e Guidolin, ora, a maggio 2021 facciamo questo appello pubblico per richiedere ai destinatari che si facciano carico di questa non più procrastinabile emergenza.

Abbiamo chiesto che i ministeri di Salute e Lavoro censissero i caregiver familiari italiani mettendo a disposizione tutte le nostre competenze essendo noi caregiver; abbiamo consegnato anche il risultato di un questionario su un campione di 1500 caregiver – oggi arrivato a oltre 2000 risposte – che fotografa i bisogni connessi a questa figura e la drammatica situazione dei caregiver familiari italiani.

Risposte quali “non ci sono soldi”, “siete troppi” etc sono inaccettabili. Vogliamo cifre, nero su bianco; vogliamo la dimostrazione concreta che lo Stato italiano non è in grado di farsi carico di noi caregiver familiari e di ripagare il lavoro prezioso che facciamo. Lavoro che fa risparmiare allo Stato italiano decine di miliardi.

Se lo Stato italiano non è in grado – e sappiamo che non lo è – di predisporre tutti gli interventi per sostituire il nostro lavoro, ci deve allora riconoscere come lavoratrici e lavoratori.

Non chiediamo trattamenti di favore ma molto semplicemente di uscire dall’invisibilità. Chiediamo l’equo riconoscimento di ciò che facciamo da decenni.

Oggi non è più possibile non sapere quante persone, quante donne rinunciano a lavorare fuori e quindi a costruirsi una vita e tutto quanto ne consegue per assistere in casa i propri cari, 24 ore su 24.

Se qualcuno lavora anche part time non è un caregiver “h24” e, quindi, in questo caso il riconoscimento sarà differenziato rispetto ad una donna magari di 60 anni che ne ha fatti più di trenta in casa ad assistere il proprio caro, spesso una figlia o un figlio non autosufficienti.

Su questo tema abbiamo scritto anche alla Ministra Stefani lo scorso marzo.

Tutti sono al corrente di questa nostra richiesta che riguarda milioni di persone nel nostro Paese.
Non potete più ignorarlo né sottovalutarlo.

Per firmare l’appello vai sul sito di Genitori Tosti in Tutti i Posti APS onlus, clicca qui

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