Aree pubbliche 27 Aprile 2026

Discarica del Limoncino, Fallani (AVS): “Servono chiarezza e massima precauzione. Ho presentato interrogazione in Regione”

Livorno 27 aprile 2026 Discarica del Limoncino, Fallani (AVS): “Servono chiarezza e massima precauzione. Ho presentato interrogazione in Regione”

Discarica del Limoncino, Fallani (AVS): “Servono chiarezza e massima precauzione. Ho presentato interrogazione in Regione”La consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra e presidente della V Commissione, Diletta Fallani, ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale sulla discarica del Limoncino a Livorno, chiedendo alla Regione Toscana di fare piena chiarezza sullo stato delle autorizzazioni, sul quadro tecnico e sul proprio ruolo nella vicenda .
“Parliamo di un impianto che da anni è al centro di contenziosi, valutazioni tecniche contrastanti e forti preoccupazioni da parte della cittadinanza – dichiara Fallani – e che insiste in un’area di grande pregio ambientale, all’interno della Riserva dei Monti Livornesi”.
L’interrogazione ripercorre l’intera vicenda amministrativa e giudiziaria, soffermandosi in particolare su due elementi centrali:
da un lato le criticità ambientali del sito, caratterizzato da fragilità idrogeologica, rischio frane e connessione con il sistema delle acque; dall’altro le incertezze tecniche sulla permeabilità del fondo della discarica, su cui nel tempo si sono registrate valutazioni non univoche tra gli enti competenti.
“Quando ci sono dubbi tecnici rilevanti su aspetti così delicati – prosegue Fallani – deve prevalere il principio di precauzione. Non si può pensare di riattivare conferimenti in assenza di certezze scientifiche sulla sicurezza ambientale”.
La consigliera sottolinea inoltre come la recente evoluzione relativa alla strada di accesso al sito, con la rimozione degli ostacoli al transito, rischi di riaprire uno scenario che fino ad oggi era rimasto bloccato anche sul piano giuridico.
“Questa situazione rende ancora più urgente capire quale sia oggi la posizione della Regione Toscana e quali margini abbia per intervenire – aggiunge –. È necessario verificare se esistano realmente le condizioni per un’eventuale ripresa delle attività o se, al contrario, permangano criticità tali da richiedere ulteriori approfondimenti e misure cautelative”.
Nel testo si richiama anche il ruolo svolto dal Comune di Livorno, che ha promosso ricorsi evidenziando criticità sulla permeabilità del sito e sulla sostenibilità complessiva dell’impianto.
“Credo che le preoccupazioni espresse in questi anni da cittadini, comitati ed enti locali non possano essere ignorate – conclude Fallani –. La tutela dell’ambiente, della salute pubblica e di un’area preziosa come i Monti Livornesi deve essere la priorità. Per questo ho chiesto alla Regione la massima trasparenza e un aggiornamento puntuale su tutta la vicenda”.

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