Distanze politiche e anche fisiche, Guarducci cambia posto in Consiglio comunale
Livorno 15 gennaio 2026 Distanze politiche e anche fisiche, Guarducci cambia posto in Consiglio comunale
Potrebbe non essere solo un semplice spostamento logistico quello avvenuto nei banchi del Consiglio comunale di Livorno. Il cambio di posto chiesto e ottenuto dal consigliere Alessandro Guarducci (Forza Italia) sembrerebbe infatti assumere un valore politico che va oltre la disposizione dell’aula, diventando un segnale visibile di distanze già emerse nelle settimane precedenti.
Guarducci, secondo quanto ricostruito, avrebbe lasciato il banco laterale destro — guardando dalla posizione dell’amministrazione — dove sedeva accanto ai consiglieri di Fratelli d’Italia Marcella Amadio e Alessandro Perini, per spostarsi in una posizione più centrale, vicino alla consigliera Vaccaro. Una scelta che arriverebbe dopo prese di posizione pubbliche non certo allineate rispetto a una parte dei suoi alleati di opposizione.
In più occasioni, infatti, il consigliere di Forza Italia avrebbe espresso critiche verso quella che lui stesso avrebbe definito una “politica del no a prescindere”, attribuita ad alcuni alleati, accusati di opporsi sistematicamente alle proposte dell’amministrazione senza entrare nel merito dei provvedimenti. Dichiarazioni che non sarebbero passate inosservate e che avevano già provocato una risposta politica da parte di Perini e Amadio, in rappresentanza di Fratelli d’Italia.
Il cambio di posto in aula, in questo contesto, potrebbe essere letto come la traduzione fisica di una distanza politica già manifestata a parole. Un gesto simbolico, ma non per questo privo di significato, soprattutto in un Consiglio comunale dove equilibri, alleanze e posizionamenti contano anche nella forma.
Resta da capire se si tratti di una scelta destinata a restare confinata all’ambito simbolico o se rappresenti l’inizio di una frattura più profonda all’interno del fronte di opposizione. La domanda che circola nei corridoi di Palazzo Civico sarebbe chiara: questo spostamento segna solo una presa di distanza personale o anticipa una diversa strategia politica di Forza Italia rispetto agli alleati di Fratelli d’Italia?
Al momento non risultano rotture formali né cambiamenti negli assetti dei gruppi consiliari. Tuttavia, la mossa di Guarducci potrebbe alimentare riflessioni più ampie sul futuro dei rapporti tra le forze del centrodestra livornese, soprattutto in vista dei prossimi passaggi politici e amministrativi.
In un’aula dove spesso i segnali sono più eloquenti delle dichiarazioni ufficiali, anche la geografia dei banchi potrebbe raccontare una storia che va oltre il semplice cambio di posto. E non è escluso che, nei prossimi mesi, a questa distanza fisica possano seguire conseguenze politiche più evidenti.
