Ambiente 10 Novembre 2020

“E’ tua”. Campagna fotografica contro l’abbandono delle mascherine facciali

Un’idea innovativa della fotografa Laura Lezza sposata dal Comune di Livorno e da AAMPS

E’ tua. Campagna fotografica contro l’abbandono delle mascherine faccialiLivorno, 10 novembre 2020 – Su idea e scatti della fotografa  Laura Lezza, il Comune di Livorno lancia “E’ tua”; campagna fotografica contro l’abbandono delle mascherine facciali, insieme ad Aamps (la partecipata che si occupa della gestione rifiuti a Livorno).

Dai prossimi giorni nel territorio livornese è prevista l’affissione di manifesti e la diffusione attraverso i canali social Facebook e Instagram di scatti fotografici; che vedono come protagoniste le mascherine facciali entrate con prepotenza nella vita di tutti noi per contribuire a limitare il diffondersi dell’epidemia Covid-19.

Utili mentre si usano correttamente, dannose per l’ambiente, e non solo, se gettate per terra e comunque non smaltite correttamente.

E’ questo il filo conduttore del progetto fotografico di Laura Lezza, che ha voluto aprire una finestra sull’emergenza sanitaria in corso narrandola con una chiave di lettura ad oggi inesplorata e puntando a sensibilizzare i cittadini al corretto conferimento di un rifiuto sempre più presente nell’ambiente.

Tutte le foto della campagna immagine “È tua” sono state fotografate come erano per terra, nella città di Livorno tra aprile e ottobre 2020.

Il sindaco Luca Salvetti durante la conferenza stampa ha dichiarato:

“ La pandemia ha cambiato le nostre vite, sia dal punto di vista dei comportamenti, sia nelle risposte che le amministrazioni devono dare ai cittadini”

Mai avremmo pensato che le mascherine chirurgiche sarebbero diventate un problema per l’ambiente.

Milioni ne vengono utilizzate ogni giorno nel mondo”.

“ Laura Lezza ha deciso di donare questa campagna alla nostra città – evidenzia l’assessore all’Ambiente del Comune di Livorno Giovanna Cepparello. E noi abbiamo accolto la sua proposta con grande entusiasmo e gratitudine, perché pensiamo che in questo caso le immagini e l’arte possano dire molto di più delle parole.

Su ogni sito o articolo in cui si parla delle mascherine, si raccomanda di smaltirle in modo corretto.

Ma evidentemente non basta. Le foto di Laura, invece, sono una rappresentazione chiara di un disastro ambientale che dobbiamo evitare”.

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