Politica 28 gennaio 2019

Ecco il programma del PD per quanto riguarda il porto

Darsena europa e cantieristica gli aspetti primari secondo il Partito Democratico

Quella che segue è la parte del programma Pd per le prossime amministrative dedicata al porto e alla economia del mare:

“Darsena Europa, Interporto, collegamenti viari e ferroviari; Stazione Marittima; cantieri; porto turistico: le opere chem porteranno Livorno nel cuore del Mediterraneo e dell’Europa”.

“La blue economy è il settore che può far compiere il salto di qualità alla città e i prossimi anni saranno cruciali per il suo sviluppo e per le infrastrutture viarie e ferroviarie ad essa collegate.

E’ inoltre il settore che risponde già oggi ad oltre il 13% della forza lavoro del territorio provinciale.

Livorno è l’ottava provincia in Italia per numero d’imprese e vi è il 30% delle imprese blu toscane. il numero di occupati rappresentano il 34% sul totale regionaleed il 2,2% di quello nazionale.

Sul fronte del porto commerciale la Darsena Europa è l’opera principale che permetterà di riorganizzare in maniera razionale i traffici attuali, ma soprattutto attiverà l’attrazione di traffici internazionali e ci potrà far cogliere tutte le potenzialitàlegate ai trend mondiali.

E’ l’opera che permetterà alla città di Livorno di rimanere competitiva dal punto di vista infrastrutturale e deve inoltre necessariamente essere un importante volano di espansione occupazionale.

Operai qualificati, autotrasportatori, magazzinieri, case di spedizione, agenzie marittime, società di consulenza e formazione, imprese legate alle manutenzioni, sono solo alcune delle entità che ruotano intorno al comparto dell’economia marittima.

Perciò il completamento della Darsena Europa entro i prossimi 5-7 anni è una delle massime priorità politiche.

L’interporto e le infrastrutture viarie e ferroviarie, locali e nazionali (collegamento con gli aeroporti di Pisa e Firenze; lo scavalco ferroviario; la 398 a Piombino; il completamento della tirrenica; adeguamento funzionale e ferroviario del tratto appenninico),

Insieme alla Darsena Europa saranno il complesso delle opere che porranno la città in una posizione di centralità nel mediterraneo e collegheranno direttamente l’economia livornese al cuore pulsante dei mercati Europei.

Gli investimenti per la stazione marittima devono trovare al più presto una finalizzazione. Non sono ammissibili ulteriori slittamenti, perché è dalla  realizzazione della nuova stazione marittima che deriverà un impulso determinate allo sviluppo del traffico passeggeri e allo sviluppo del settore turisticoper la città, oltreché il ridisegno e la riqualificazione di tutto il profilo urbano e viario relativo al così detto “waterfront”, cioè la parte di città legata al porto, in primis il quartiere della Venezia ed il centro città.

Anche la cantieristica è un settore strategico. In questo senso il mantenimento delle attività in essere e lo sviluppo di altre compatibili e che valorizzino le infrastrutture disponibili (bacini in primis) sono un fatto ineludibile e che deve vedere una spinta chiara e motivata al fine di creare lavoro, in molti casi altamente qualificato (ingegneri; tecnici; operai specializzati; carpentieri; saldatori).

È un settore che va però sostenuto con adeguate politiche formative e professionalizzanti. In tutti questi progetti la Regione Toscana ha giocato un ruolo fondamentale, e non a parole, come molte volte ha fatto l’amministrazione comunale, ma con una mole considerevole di investimenti: circa 300 milioni di investimenti che fanno del porto di Livorno una realtà estremamente attraente per gli investitori privati.

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