Cronaca 4 Settembre 2026

Erbacce e sterpaglie sui marciapiedi, Guarducci (FI) presenta mozione per un piano straordinario e programmazione seria della manutenzione

Livorno 4 settembre 2026

Marciapiedi invasi da erba e sterpaglie. Guarducci (Forza Italia): “Il Comune non può arrendersi al degrado”

Sicurezza, lavoro, sanità sono le grandi questioni che quotidianamente interessano Livorno e sulle quali l’Amministrazione comunale deve essere chiamata a dare risposte concrete. Ma c’è un altro tema, solo apparentemente secondario, che riguarda direttamente la qualità della vita dei cittadini: la pulizia, la manutenzione e il decoro degli spazi pubblici.

Mai come quest’anno, infatti, abbiamo assistito a una presenza così diffusa e invasiva di erba infestante e sterpaglie lungo marciapiedi, strade, parcheggi e aree pubbliche. Non parliamo più di singoli episodi, ma di una situazione che interessa numerose zone della città e che rende evidente – aldilà del caldo torrido di questa estate – come qualcosa, nella programmazione e nella gestione della manutenzione, non stia funzionando».

Con grande dispiacere devo dire che una Livorno in queste condizioni non l’avevo mai vista e il problema non è soltanto estetico. Un marciapiede invaso dalla vegetazione è un marciapiede meno fruibile e meno sicuro, soprattutto per anziani, persone con disabilità o ridotta capacità motoria e famiglie con passeggini. La vegetazione può inoltre ostacolare la segnaletica, compromettere la percorribilità dei percorsi pedonali e contribuire al deterioramento delle pavimentazioni oltre a raccogliere sporcizia di vario genere.

È particolarmente significativo che, come segnalato da vari organi di informazione, alcuni cittadini siano arrivati al punto di provvedere autonomamente alla pulizia dei marciapiedi comunali. Comprendo perfettamente la esasperazione di chi vuole semplicemente poter uscire di casa e camminare su un marciapiede decoroso, ma non possiamo considerare normale che i cittadini debbano sostituirsi all’Amministrazione nell’esercizio di un servizio pubblico. Quando il “fai da te” diventa la soluzione al posto della manutenzione comunale, questo rischia di avere il sapore di una resa dell’Amministrazione».

Proprio per questo ho presentato una mozione in Consiglio comunale chiedendo interventi urgenti e, soprattutto, una programmazione strutturale della manutenzione.

La proposta, che spero possa essere discussa a breve, impegna il Sindaco e la Giunta ad avviare un Piano straordinario di rimozione della vegetazione infestante, dando priorità alle principali direttrici cittadine, ai percorsi pedonali più frequentati e alle aree vicine a scuole, ospedali, impianti sportivi, fermate del trasporto pubblico, uffici pubblici e luoghi di aggregazione.

Ma l’obiettivo è anche superare la logica dell’emergenza. Non basta mandare una squadra quando il problema è ormai diventato evidente. Serve una programmazione ordinaria, continuativa e verificabile. Per questo chiediamo un Programma Triennale degli interventi, con una mappatura delle aree, un calendario degli interventi ordinari e straordinari, le tecniche utilizzate, le risorse necessarie, indicatori di risultato e standard minimi di manutenzione.

La mozione chiede inoltre che venga data priorità alla sicurezza dei pedoni e all’accessibilità universale, che siano utilizzate tecniche di contenimento della vegetazione conformi alla normativa vigente e che la Giunta riferisca annualmente alla competente Commissione consiliare sui risultati raggiunti.

Un punto particolarmente importante riguarda la trasparenza: la proposta prevede infatti la pubblicazione sul sito del Comune di un cronoprogramma degli interventi, quartiere per quartiere, affinché i cittadini possano sapere quando è previsto il passaggio delle squadre di manutenzione.

Nel DUP 2027-2029 la stessa Amministrazione prevede il potenziamento del servizio di rimozione della vegetazione urbana. Bene. Ma davanti a quello che vediamo oggi occorre capire che cosa non abbia funzionato finora e come si intenda cambiare passo. Non è sufficiente scrivere “potenziamento” nei documenti di programmazione: servono risorse, personale, organizzazione, tempi certi e soprattutto risultati verificabili.

Livorno non può abituarsi al degrado e non può essere chiesto ai cittadini di supplire alle carenze dell’Amministrazione. La cura della città non è un lusso e il decoro non è una questione marginale: significa qualità della vita, sicurezza, accessibilità e rispetto per chi vive quotidianamente gli spazi pubblici. La Giunta faccia ciò che avrebbe già dovuto fare: intervenga, programmi e renda conto ai cittadini dei risultati».

Alessandro Guarducci
Consigliere comunale 

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