Esplorazione spaziale, la Kayser Space Livorno a fianco del Sant’Anna per formare giovani ricercatori
Livorno 20 luglio 2026 Esplorazione spaziale, la Kayser Space Livorno a fianco del Sant’Anna per formare giovani ricercatori
Kayser Space, società del Gruppo FAE Technology con sede a Livorno e specializzata nello sviluppo di sistemi, tecnologie e servizi per la ricerca scientifica in orbita e per l’esplorazione spaziale, è stata al centro della Seasonal School “Biology for Human Space Exploration” (BEEP), il percorso di alta formazione promosso dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa e coordinato dalla Professoressa Associata di Biologia Molecolare Debora Angeloni. Nell’ambito del programma, la società ha contribuito alle attività didattiche con un seminario tenuto dal Dr. Michele Balsamo, Research & Development Manager di Kayser Space, e ha accolto gli studenti presso la sede di Livorno offrendo loro l’opportunità di conoscere da vicino laboratori, competenze e processi a supporto della ricerca scientifica e dell’esplorazione spaziale.
La partecipazione alla Seasonal School BEEP si inserisce nel percorso con cui FAE Technology – Gruppo industriale high-tech attivo nella progettazione, ingegnerizzazione e produzione di sistemi avanzati basati sull’elettronica, destinati a mercati ad elevata affidabilità in ambito terrestre e spaziale – promuove collaborazioni continuative con università, scuole e centri di ricerca. L’obiettivo consiste nel consolidare un collegamento stabile tra mondo accademico e l’impresa, e nel contribuire allo sviluppo delle competenze richieste dall’evoluzione del settore spaziale. In quest’ottica, la collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna rappresenta un esempio concreto di integrazione tra ricerca, formazione e innovazione industriale, favorendo il confronto diretto degli studenti con tecnologie, metodologie e processi impiegati quotidianamente in un contesto aziendale altamente specializzato.
Nell’ambito del programma, Michele Balsamo, Research & Development Manager di Kayser Space, ha tenuto il seminario “Experiment Hardware and Facilities for Space Life Sciences”, dedicato alle tecnologie che rendono possibile la ricerca biologica nello spazio. Attraverso la quarantennale esperienza maturata da Kayser nello sviluppo di sistemi per missioni spaziali, il seminario ha illustrato i processi che conducono dalla definizione di un obiettivo scientifico alla progettazione di hardware in grado di operare in microgravità, approfondendo le principali sfide legate al controllo dell’ambiente sperimentale, all’automazione, alla gestione dei campioni biologici, all’acquisizione dei dati e all’affidabilità richiesta dalle missioni spaziali.
Michele Balsamo, Research & Development Manager di Kayser Space, ha commentato: «Studiare i sistemi biologici nello spazio significa confrontarsi con condizioni che non esistono sulla Terra: per trasformare una domanda scientifica in un esperimento capace di operare in orbita servono competenze multidisciplinari, infrastrutture dedicate e una stretta collaborazione tra biologi e ingegneri. Poter condividere l’expertise di Kayser Space con gli studenti della Scuola Superiore Sant’Anna è per noi motivo di grande soddisfazione. Formare le competenze che accompagneranno le future missioni spaziali significa contribuire alla crescita dell’intero ecosistema della ricerca e dell’industria spaziale italiana. È un percorso che richiede collaborazione continua tra università, centri di ricerca, agenzie e imprese, perché le sfide dell’esplorazione spaziale si affrontano mettendo in comune conoscenze ed esperienze diverse».
La Seasonal School “Biology for Human Space Exploration” offre un percorso multidisciplinare sulla biologia spaziale, approfondendo gli effetti biologici e fisiologici dell’ambiente spaziale sugli organismi viventi e le principali sfide legate all’esplorazione umana dello spazio. Attraverso lezioni e seminari tenuti da docenti, ricercatori, rappresentanti delle agenzie spaziali e dell’industria aerospaziale – tra questi, l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea Paolo Nespoli -, il programma affronta temi quali biologia gravitazionale, fisiologia e cronobiologia, simulazione della microgravità, sistemi di supporto alla vita, robotica e telemedicina, produzione di alimenti nello spazio, progettazione di habitat extraterrestri, oltre a elementi di Space Law e Life Cycle Assessment.
