Cronaca 22 Giugno 2019

Famiglie del Picchetto in carico alla Misericordia, Interviene Raspanti, sgombero rimandato

Famiglie sgomberate dal palazzo del picchetto, nota dell’assessore Raspanti

Livorno, 22 giugno 2019 – Sulla vicenda delle famiglie sgomberate nel maggio scorso dal Palazzo del Picchetto, e attualmente alloggiate dall’Arciconfraternita della Misericordia di Livorno, interviene l’assessore comunale al sociale, Andrea Raspanti, con questa nota:

Ho incontrato nel pomeriggio di ieri, giovedì 20 giugno, i portavoce delle famiglie che, sgomberate dal Palazzo del Picchetto, sono attualmente accolte a titolo gratuito dalla Misericordia di Livorno in via Verdi.

Si tratta di persone in condizione di oggettiva necessità, ma che attualmente non possono essere inserite nei programmi pubblici di emergenza abitativa perché non hanno ancora regolarizzato la loro posizione presso l’Ufficio Casa e non sono quindi in alcuna graduatoria.

Quando mi sono insediato, nella mattina di mercoledì, mi è stata prospettata la possibilità di un nuovo sgombero se le famiglie non avessero acconsentito a liberare i locali di via Verdi, come pattuito, entro il 24 giugno.

Per scongiurare questa eventualità, insieme alla responsabile dell’ufficio Casa e al sindaco Luca Salvetti abbiamo incontrato immediatamente il vice-commissario della Misericordia, Gabriele Vannucci, e gli abbiamo chiesto uno sforzo supplementare per concederci il tempo di verificare la possibilità di attivare sinergie non onerose per il Comune con realtà benefiche del territorio.

Vannucci ha generosamente acconsentito alla nostra richiesta e per questo lo ringraziamo pubblicamente.

Le famiglie potranno restare nei locali di via Verdi ancora un mese, nel corso del quale dovranno provvedere a presentare agli uffici comunali competenti tutta la documentazione utile a una regolare domanda di ammissione alla graduatoria per l’emergenza abitativa e alla presa in carico da parte dei Servizi Sociali.

Nel frattempo avvieremo il confronto con le realtà del terzo settore eventualmente disponibili ad iniziare un progetto con queste famiglie una volta che sarà fatta maggiore chiarezza su alcuni aspetti, tra cui l’effettivo ammontare del Reddito di Cittadinanza accordato a ciascun nucleo.

Il problema di soluzioni tampone di medio periodo in seguito agli sgomberi di edifici occupati è uno dei più urgenti e sarà sottoposto nei prossimi giorni alla Commissione Consultiva per la Casa, che si riunirà già la prossima settimana.

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