Politica 11 Luglio 2026

Festa dell’Unità, Alberto Brilli: “Il rosso è un faro di democrazia, non un colore da temere”

Livorno 10 luglio 2026 Festa dell’Unità, Alberto Brilli: “Il rosso è un faro di democrazia, non un colore da temere”

È iniziata a Livorno l’edizione 2026 della Festa dell’Unità, quest’anno intitolata “Rossa è libera – 80 anni dalla parte della democrazia”. Ad aprire ufficialmente la manifestazione è stato il segretario dell’Unione Comunale del Partito Democratico di Livorno, Alberto Brilli, che ha salutato il pubblico con una battuta sul leggero ritardo dell’avvio: «Possiamo iniziare con un po’ di ritardo perché volevamo testare la vostra resilienza sotto il sole… cambiamento climatico».

Entrando nel merito del significato della manifestazione, Brilli ha ricordato il valore simbolico dell’ottantesimo anniversario del primo voto libero e universale del 1946, quando votarono ed erano eleggibili anche le donne e gli italiani scelsero la Repubblica.

«La Repubblica fondata sulla Costituzione, nata qualche mese dopo, è sancita sulla base di un voto libero e democratico ed è fondata sull’antifascismo, sulla libertà e sulla democrazia», ha affermato il segretario del PD livornese.

Brilli ha spiegato che il filo conduttore della Festa dell’Unità sarà proprio la difesa e l’attuazione dei principi costituzionali. Nel corso della manifestazione saranno affrontati numerosi temi di attualità, dalla pace – definita la precondizione indispensabile per affrontare ogni altra questione – alla sanità, dal lavoro al porto, passando per l’intelligenza artificiale, la sicurezza, la giustizia fiscale, fino alle politiche dedicate ai giovani e alle donne.

Soffermandosi sul titolo scelto per l’edizione 2026, il segretario ha rivendicato il significato del colore rosso. «L’abbiamo voluta chiamare così perché c’è un certo mal di pancia nel vedere collocato questo colore nella comunicazione degli ultimi tempi come qualcosa di restrittivo, temporaneo ed eccezionale. Il rosso, invece, in questo Paese ha sempre rappresentato un faro di democrazia, di lotta a ogni forma di disuguaglianza, allo sfruttamento nel lavoro, ai diritti e a un welfare pubblico».

Per Brilli, “Rossa è libera” rappresenta una prospettiva politica fondata sull’uguaglianza e sulla centralità della persona. «Una visione che non giudicasse la qualità dei cittadini e delle cittadine sulla base della dimensione del portafoglio, ma della qualità umana e sociale», ha spiegato, aggiungendo che questa impostazione vuole rappresentare «una visione di Paese che si contrapponga alla retorica reazionaria del governo Meloni».

Nel suo intervento conclusivo, Brilli ha sottolineato come la Festa dell’Unità voglia essere anche uno spazio di confronto aperto, ricordando la partecipazione di esponenti del mondo progressista e democratico, delle associazioni, dei sindacati e delle categorie economiche, con l’obiettivo di costruire «una nuova progettualità e una nuova visione di Paese che rimetta al centro il valore costituzionale e il valore della nostra democrazia».

 

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