Bibbona 11 Novembre 2022

Finale nazionale del Cantagiro a Fiuggi: menzione speciale per la 16enne di Bibbona Benedetta Boraso

Bibbona (Livorno) 11 novembre 2022

Finale nazionale del Cantagiro a Fiuggi: il successo toscano e il racconto di Benedetta Boraso

La Toscana è stata protagonista alle ultime finali nazionali di Fiuggi de Il Cantagiro: diversi, infatti, sono stati i giovani artisti usciti dalla finale regionale di Bibbona che si sono affermati alla kermesse conclusiva dello storico concorso canoro che ha dato al mondo della musica leggera interpreti e cantautori di indiscusso valore.

Prosegue con successo il lavoro e la collaborazione tra Alessio Boni, agente di zona, compositore, arrangiatore e musicoterapeuta, Daleth Concerti e Assessorato alla Cultura del Comune di Bibbona, intrapresa nel 2014, che in questi anni ha visto numerosi giovani artisti affermarsi a livello nazionale avvalorando, nelle scelte, le competenze delle giurie ed il lavoro degli organizzatori (ci piace ricordare Alessia Battini, vincitrice assoluta 2018 e Matteo Buselli, secondo assoluto e vincitore del premio della critica 2019.

L’edizione 2022, svolta nelle scorse settimane, ha visto di nuovo protagonista la Toscana portando alle finali di Fiuggi un gruppo di giovani che si sono distinti raggiungendo la finalissima assoluta che ha visto D’Elia Elena vincitrice del terzo posto assoluto e del premio Roka e Grace Cuomo vincitrice della categoria Baby.

Menzione speciale per Benedetta Boraso, allieva di Eugenia Belli insegnante di canto moderno del Laboratorio Artistico Musicale del Comune di Bibbona, che alla prima esperienza si è guadagnata la finale nazionale vincendo il premio di miglior voce alla finale regionale di Bibbona e poi la qualificazione alla finalissima di Fiuggi con un brano inedito da lei composto

Benedetta Boraso è una ragazza di 16 anni sin da piccola ha iniziato a studiare musica, violino prima e pianoforte prendendo, in seguito, al volo l’occasione studiare canto a seguito della conoscenza di Eugenia Belli, la nuova e giovanissima insegnante di canto moderno.

In questi sei anni, Benedetta si è esibita esclusivamente nell’ambito dei saggi e le proposte della scuola di musica di Bibbona, diretta da Maurizio Morganti e Daniela.

L’estate scorsa ha partecipato alla finale regionale del Cantagiro, ottenendo importanti riconoscimenti, e al Canta Targa a Cecina, per prepararsi all’esperienza del Cantagiro a Fiuggi dove “mi sono inaspettatamente trovata ad arricchirmi di persone d’oro che ho conosciuto (oltre che di nozioni riguardanti la tecnica), che mi hanno accettata e apprezzata- sottolinea la stessa Boraso – e con cui è stato da subito facile comunicare col magico linguaggio della musica.

E di selezione in selezione sono riuscita anche con grande incredulità e soddisfazione ad arrivare alla finale.

La canzone che ho portato al concorso si intitola ‘Lei’ ed è il mio primo inedito, scritto e arrangiato con la collaborazione di Alessio Boni, che è riuscito nell’impresa inimmaginabile inizialmente di farmi esibire con una mia canzone. Un ringraziamento particolare anche alla Daleth, diretta dal mitico Maurizio Morganti e dell’impareggiabile Daniela, a cui va tutto il mio affetto”.

Il pronome ‘lei’ è  utilizzato per indicare qualsiasi ragazza che si rispecchi nelle parole della canzone, perché possa essere aperta a tutte anche se, “in realtà sotto a questo ‘lei’ si nasconde il mio io, perché; la maggior parte delle cose che ho scritto sono state estratte dal mio vissuto e dalle emozioni contrastanti che stavo provando nel momento in cui ho buttato giù la canzone.

Dal testo traspare semplicità, come si può notare dal tipo di parole che ho utilizzato, che però racchiudono dei concetti molto importanti e profondi che possono essere capiti completamente soprattutto dalle persone che si ritrovano nella mia stessa situazione.

Lei è una ragazza che ha paura di essere se stessa nella vita reale, vorrebbe superare i suoi limiti ma ci riesce soltanto la notte, quando fugge finalmente nei suoi sogni.

Poi però inizia a capire quello che le serve per raggiungere il suo obiettivo, ovvero credere in se stessa e in quello che le piace fare, senza sentirsi più sola nel vuoto e rendendosi conto che quel ‘tutto’ che ha intorno è reale e merita di essere vissuto. Quindi alla fine Lei decide di impegnarsi realmente a reagire a ciò che la tiene bloccata e a volare sulle ali della realtà, un passo alla volta, provandoci ogni giorno”.

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