Aree pubbliche 29 Gennaio 2020

Frana del Castellaccio, FI: “La Regione vada al tavolo tecnico del 30 già coi fondi”

frana al castellaccioCastellaccio (Livorno) 29 gennaio 2020 – A Livorno frana Castellaccio ancora pericolosa, Marchetti e Tenerini (FI). «Se c’è rischio, avanti subito coi fondi necessari alla ricognizione»

Forza Italia pungola: «La Regione vada al tavolo tecnico del 30 già coi fondi»

«I tecnici della Provincia di Livorno su due cose sono stati chiari:

una è che la frana della via per Castellaccio sulla strada provinciale 9 si muove ancora e lo scivolamento verso il Romito rappresenta un profilo di rischio, ma non è dato sapere quanto;

l’altra è che la Provincia soldi non ne ha e aspetta dalla Regione 480mila euro per avviare almeno la ricognizione sul reale stato di tenuta geologica dell’area. E allora noi diciamo: non ci si avviti tra le solite burocrazie. Al tavolo tecnico previsto per il 30 gennaio prossimo, dopodomani, la Regione si presenti tipo con l’assegno in mano, ecco»: a pungolare la giunta toscana per accelerare lo stanziamento per la messa in sicurezza di via del Castellaccio, chiusa per via di una frana generatasi dopo le piogge del 24 novembre scorso, è Forza Italia con il Capogruppo in Consiglio regionale della Toscana Maurizio Marchetti e la Coordinatrice provinciale degli azzurri a Livorno Chiara Tenerini.
Proprio Marchetti nei giorni scorsi aveva presentato in Regione un’interrogazione sulla chiusura della strada che, per i cittadini, comporta peripezie quotidiane anche solo per far la spesa o recarsi in farmacia, a scuola, in ufficio… Ieri sera, però, l’assemblea cittadina con i vertici della Provincia di Livorno ha portato qualche elemento in più.

Chiara Tenerini c’era: «I tecnici – racconta – hanno parlato chiaramente di pericolo dovuto allo scivolamento del suolo, che è ancora in atto e si va proiettando in maniera preoccupante verso il Romito. E’ evidente che anche la sola eventualità di problemi in un’arteria tanto trafficata come la vecchia Aurelia ci metta in allarme non poco. Tuttavia – prosegue Tenerini – i tecnici affermano di non saper quantificare esattamente il rischio per mancanza dei necessari rilievi. Per i rilievi servono soldi.

La Provincia non li ha, li dovrebbe mettere la Regione».


E qui entra in gioco Marchetti: «Servono 480mila euro per iniziare a studiare il suolo e ottenere un quadro preciso dei profili di pericolosità esistenti nell’area», incalza. «Non si può attendere, e per questo auspico che la Regione si presenti giovedì al tavolo tecnico già non dico coi soldi in tasca ma quasi», preme Marchetti sull’acceleratore


«Certo è – sottolineano Marchetti e Tenerini – che quanto si verifica oggi è frutto di inedia passata da parte di Pd e sinistra che hanno governato la Regione e amministrato nel tempo a livello locale. Tutti sappiamo fin dai tempi in cui si progettava di costruire l’ospedale a Montenero quanto le colline livornesi siano fragili. Le testimonianze nel tempo non sono mancate, con Quercianella in particolare interessata da scivolamenti importanti come quello di via Falcucci, tanto per dirne una. Serve, anzi serviva e sarebbe servito perché ormai si è in ritardo, un progetto complessivo di messa in sicurezza dell’area. Non c’è stato, e a pagare il conto dei ritardi del Pd rimanendo col cerino in mano sono sempre i cittadini»

Chiara Tenerini Coordinatore provinciale Livorno Forza Italia

Maurizio Marchetti Capogruppo in Consiglio regionale della Toscana

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