Cronaca 17 Luglio 2018

Futuro: Scuole e ospedale fatiscenti e inadeguati

"Basta compromessi al ribasso su salute e istruzione"

Dopo il crollo a oncologia:

“BASTA COMPROMESSI AL RIBASSO SU SALUTE E ISTRUZIONE”

Scuole e ospedale fatiscenti e inadeguati

Livorno – “Il crollo che ha interessato il reparto di oncologia dell’Ospedale di Livorno è un fatto molto grave, che fotografa lo stato di abbandono di buona parte della sanità pubblica italiana. Un fatto che arriva a rendere inagibile un reparto che già presentava profili di rischio e di inadeguatezza che le associazioni di malati avevano più e più volte portato all’attenzione delle istituzioni, della politica e dell’opinione pubblica. Avevamo già avuto modo di denunciare la precarietà della situazione, inadatta ad accogliere pazienti affetti da patologie tumorali, ma non è stato fatto abbastanza, in questi anni, per trovare un’alternativa. Adesso, in conseguenza del crollo, il reparto è stato trasferito d’urgenza in locali poco attrezzati ad accogliere malati oncologici, con grande disagio dei pazienti e del personale addetto alle loro cure. Questo episodio drammatico riporta d’attualità la partita aperta e quanto mai incerta sul futuro del presidio ospedaliero. Il nostro ospedale è in gran parte strutturalmente vecchio, oltre che sottodimensionato quanto a posti letto e disponibilità di medici e infermieri, tagliati dalla Regione per far fronte ai minori stanziamenti del Governo. In questi anni, Nogarin e Rossi hanno continuato a battibeccare irresponsabilmente tra loro, tirando per le lunghe una questione di primaria e vitale importanza per la salute delle persone. Anni persi con effetti che sono sotto gli occhi di tutti. Una situazione, quella dell’ospedale livornese, che si ricollega allo stato di degrado e di diffusa insicurezza degli edifici scolastici che abbiamo denunciato più volte nel corso del nostro mandato. Le scuole livornesi – a loro volta teatro di incidenti che avrebbero potuto avere risvolti drammatici – sono per lo più vecchie, inadeguate e insicure sotto vari punti di vista. La questione, tra l’altro, assume un’importanza particolare in questi giorni, visto che il Governo Conte non ha rinnovato il mandato alla Struttura di missione per la riqualificazione del patrimonio scolastico, nell’ambito del programma Italia Sicura, senza al momento aver costruito un’alternativa. Le famiglie non sembrano essere a conoscenza della precarietà della situazione e dei rischi legati alla quotidiana frequentazione di certi edifici. Per questo, oltre a chiedere e ottenere maggiori (ma ancora insufficienti) stanziamenti per le indagini antisismiche e per gli interventi di manutenzione, abbiamo promosso l’istituzione di un’anagrafe comunale in cui vengano resi consultabili da tutti i dati relativi agli edifici scolastici, alla presenza o meno dei requisiti di legge, ai tempi del loro adeguamento alla normativa sulla sicurezza. Ma non basta. Dobbiamo invertire la logica che ci ha condotto fin qui. Lo stato di fatiscenza di scuole e ospedali è la prova materiale del fallimento delle politiche di questi anni, ispirate alla riduzione degli investimenti pubblici in sanità e istruzione, settori in cui si è di fatto favorita la concorrenza dei privati, col solo risultato di accrescere le disuguaglianze che attraversano la nostra società. E’ dalla sanità e dall’educazione che dobbiamo ripartire, rifiutando ogni ulteriore compromesso al ribasso, pretendendo responsabilità da parte delle istituzioni e risposte tempestive all’altezza dei problemi. Davanti all’interesse collettivo, la politica deve avere la capacità di mettere da parte la ragion di partito”.

Andrea Raspanti e Giovanna Cepparello

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