Politica 4 Settembre 2020

Galletti a Livorno incontra i comitati: “Pronti a bloccare le nuove attività inquinanti”

Galletti Se sarò presidente della Regione, l'inceneritore Eni non vedrà la luceLivorno 4 settembre 2020 – “Negli ultimi anni la Regione Toscana ha sistematicamente trascurato Livorno. Ha creato le condizioni affinché si venisse a creare una concentrazione preoccupante di attività inquinanti nei quartieri nord.

Come se non bastasse il presidente Rossi ha già siglato mesi fa il protocollo per la realizzazione del mega inceneritore Eni:

pensato per permettere ai cittadini dell’entroterra di continuare a non fare la raccolta differenziata dei rifiuti.

 

Un combinato disposto micidiale cui ci siamo opposti in questi anni  sia in Comune che in Regione. Siamo pronti a contrastarlo anche nei prossimi anni, con il supporto del ministero dell’Ambiente. Perché la salute dei cittadini viene prima di tutto”.

Così la candidata del Movimento 5 stelle, Irene Galletti, che ha effettuato un sopralluogo a Livorno e incontrato i cittadini che si battono contro la riapertura della Ex Ra.Ri., il comitato promotore del referendum contro l’inceneritore, il Comitato Alluvionati Livorno e il Comitato Rio Maggiore.

 

“Ormai sono passati tre anni dalla disastrosa bomba d’acqua che ha investito la città provocando 9 vittime e l’allagamento di interi quartieri ¬– sottolinea Galletti – e i lavori di messa in sicurezza del territorio non sono assolutamente conclusi. In particolare gli interventi attorno al Rio Maggiore potrebbero essere ripensati per ridurre l’impatto sui quartieri interessati e su questo chiederò un incontro tecnico al Genio civile e alla direzione regionale della Protezione civile, non appena rientreremo in Consiglio regionale”.

“Parallelamente è indispensabile portare avanti l’operazione fiato sul collo per quanto riguarda l’iter di autorizzazioni alla riapertura della Ra.Ri. Questo sito – prosegue Galletti – è stato attenzionato dalla commissione regionale di inchiesta presieduta dal consigliere 5 stelle Giannarelli e da una commissione bicamerale d’inchiesta in Parlamento. Non si può far finta che in passato non sia accaduto niente ed è quindi assai comprensibile la preoccupazione dei cittadini”.

“Infine – conclude la candidata – ho dato un suggerimento al comitato “Oltre l’inceneritore”, che da settimane attende la notifica dell’ammissibilità del referendum propositivo sulla chiusura dell’inceneritore di Livorno sa parte del sindaco: rivolgersi al Difensore civico regionale per far valere i loro diritti. Io sono e sarò al fianco dei cittadini livornesi in tutte queste battaglie”.

 

 

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