Cronaca 22 Giugno 2021

Gestione della mobilità, PCI: “no ai falsi miraggi come quello delle corsie ciclabili”

corsie ciclabiliLivorno 22 giugno 2021

Gestione della mobilità, la posizione del PCI sulle corsie e sulle piste ciclabili

“Il PCI è impegnato nella gestione della mobilità attraverso le sue proposte che hanno come obiettivi principali lo snellimento del traffico cittadino, privilegiando quello su velocipedi e la salvaguardia dell’ambiente, sempre più a rischio per tutte le fonti di inquinamento che sono presenti, dall’ENI alle navi che sostano al porto, dal termovalorizzatore al riscaldamento domestico, a traffico cittadino, ecc.

Impegnarsi nella salvaguardia dell’aria che respiriamo e dell’acqua che beviamo è un dovere civico e politico.

Per questo il PCI vuole che non ci siano falsi miraggi come quello delle corsie ciclabili che il comune di Livorno ci ha “regalato”.

 

Il Decreto Semplificazioni convertito in legge (n.120 del 2020) ha dato ai Comuni nuove possibilità per migliorare la viabilità ciclabile.

L’Amministrazione comunale di Livorno ha realizzato sul territorio comunale circa 7 km di corsie ciclabili.

Le corsie ciclabili sono in queste strade: –

Via dell’Ardenza e tratto di collegamento con Via Cattaneo su Via Machiavelli – Via dei Pensieri – Via Roma (da Piazza Roma all’Attias) – Via Don Aldo Mei, Via Filzi, Via Pera e Via Cestoni, con breve tratto su Via Mastacchi – Via di Salviano, Viale Risorgimento, Via Don Bosco – Via del Crocino, Via di Collinaia.

Le corsie ciclabili, è chiaro che abbiano un grado di protezione del ciclista molto inferiore rispetto alle piste ciclabili tradizionali, sono però;

di facile realizzazione in quanto basta disegnare sulla strada una corsia tratteggiata;

economiche in quanto basta un po’ di vernice e il gioco è fatto

Ma sono pericolosissime per chi va in bicicletta ed è questo il punto più importante.

 

Non promuovono, anzi disincentivano la cultura della mobilità a impatto ambientale zero perché il ciclista preferisce una strada normale a quelle con le corsie dove la pericolosità è certamente alta.

Vogliamo analizzare anche come le attuali piste ciclabili a Livorno sono in stato di abbandono totale con buche, piste scolorite, logiche di percorsi capibili solo da chi le ha progettate.

 

Le nuove corsie (non sono piste) ciclabili sono state realizzate secondo una logica che non riusciamo a capire.

Percorsi limitati ma che scorrono fra due strisce tratteggiate accanto a parcheggi di tutti i tipi, sia a lisca di pesce, sia paralleli alla strada con seri rischi per l’incolumità dei ciclisti.

Quando non ci sono i parcheggi ci sono fermate di autobus che fatalmente devono ospitare le fermate di questi mezzi, invadendo necessariamente la corsia dei ciclisti.

Gli sportelli delle auto possono aprirsi in ogni momento o la retromarcia rischia di travolgere il ciclista.

Questo anche perché la visibilità attraverso gli specchi retrovisori spesso non è garantita.

E se poi a viaggiare sulle corsie sono famiglie con bambini piccoli allora il pericolo si moltiplica a dismisura.

 

Secondo l’articolo 3 comma 12 bis del codice della strada la corsia ciclabile può essere impegnata, per brevi tratti, da altri veicoli se le dimensioni della carreggiata non ne consentono l’uso esclusivo ai velocipedi; in tal caso essa è parte della corsia veicolare e deve essere delimitata da strisce bianche discontinue.

La corsia ciclabile può essere impegnata da altri veicoli anche quando sono presenti fermate del trasporto pubblico collettivo e risulta sovrapposta alle strisce di delimitazione di fermata di cui all’articolo 151 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495.

La corsia ciclabile si intende valicabile, limitatamente allo spazio necessario per consentire ai veicoli, diversi dai velocipedi, di effettuare la sosta o la fermata nei casi in cui vi sia fascia di sosta veicolare laterale, con qualsiasi giacitura.

“Con qualsiasi giacitura” vuol dire che i parcheggi accanto possono essere fatti in qualsiasi modo.

Da questa semplice analisi il PCI propone di cancellare immediatamente tutte le corsie ciclabili,

di iniziare ad investire seriamente sulle piste ciclabili ove questo sia possibile, risolvere i problemi di deterioramento delle piste ciclabili attualmente presenti e fare in maniera da migliorare il trasporto pubblico per diminuire l’incidenza del traffico cittadino.

Privilegiare il trasporto cittadino attraverso l’uso dei velocipedi è necessario per salvaguardare l’ambiente ma tutto deve essere programmato in sicurezza ed evitare i soliti imbrogli ai cittadini a cui il PD e i suoi alleati ci hanno abituato da tanto tempo”.

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