Boxpress 15 Gennaio 2021

Gin Tonic: la storia e i segreti per preparare un cocktail a regola d’arte

come preparare i gin tonicIl gin tonic non è semplicemente un cocktail, considerando che può vantare una storia a dir poco inusuale e particolare, che avremo modo di scoprire insieme proprio oggi.

In realtà, anche se potrebbe sembrare molto semplice da preparare, questo cocktail richiede molta attenzione, ma alla fine saprà come ripagare la fatica spes;, dato che è in grado di variare molto la gamma di sapori e presentarsi come una soluzione davvero raffinata per ogni palato.

 

Come nasce il gin tonic?

 

Semplicemente il gin tonic nasce come medicina, ai tempi del dominio inglese in India.

Bisogna dunque andare indietro fino agli inizi del ‘700, quando la malaria si stava diffondendo a macchia d’olio, e fu in quel momento che un medico inglese decise di usare la tonica per cercare di controbattere la diffusione questa epidemia.

Questa, poi, venne però unita prima al gin e, infine, al lime, finendo per diventare il cocktail che noi tutti conosciamo oggi.

 

Come scegliere il gin per il cocktail

 

Naturalmente non tutti i gin sono uguali e serve dunque molta attenzione durante la selezione della giusta varietà, che dipende sempre dal gusto che desideriamo ottenere.

Ad ogni modo c’è una regola che non deve mai essere violata, ovvero quella di scegliere sempre dei liquori di qualità: non si può selezionare quindi la prima bottiglia che si trova.

Se non si sa ancora quale scegliere perché ancora non si conoscono ancora i propri gusti, si può cercare innanzitutto nella sezione dedicata ai migliori gin online su Tannico, che mette a disposizione una grande selezione di gin anche pregiati, da farsi spedire comodamente a casa.

Ma in particolare, quali sono le principali caratteristiche che un ottimo gin dovrebbe possedere?

Per prima cosa, è importante valutare la delicatezza al palato e il profumo.

Ci sono ad esempio delle varianti con note floreali e altre più fruttate. Altre ancora, invece, hanno un retrogusto alla liquirizia o a base di spezie, mentre per gli amanti dei gin forti si consigliano le bottiglie americane.

 

Scegliere la tonica migliore per il gin

 

Una volta scelto il gin, arriva il momento di selezionare la tonica migliore.

Anche in questo caso è molto importante concedersi del tempo per prendere una decisione corretta.

Questo per via del fatto che non tutte le toniche si sposano bene con una certa tipologia di gin, quindi emerge l’esigenza di trovare un duetto che possa dirsi armonico.

In tal senso, il suggerimento è di selezionare una tonica classica se il gin ha un sentore fruttato o floreale, in modo tale da arricchirlo con qualche bollicina senza per questo sovrastare il suo sapore.

Se invece si sceglie un gin classico, allora la regola viene capovolta: in questo caso sono da preferire le toniche fruttate e agrumate, o con note aromatiche alle erbe.

Queste toniche poi sono ottime anche quando vengono usate in combinazione con i gin molto secchi, e lo stesso discorso vale per le toniche particolari, come quelle allo zenzero ad esempio.

In sintesi, per ogni gin c’è una tonica, e per ogni tonica un gin: per riuscire ad avere un cocktail perfetto, quindi, è necessario conoscere le caratteristiche dei due elementi principali per creare un’armonia perfetta.

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