Cronaca 13 Settembre 2018

Giochi inclusivi, Galigani: “Il problema sono i costi, quando avremo i soldi provvederemo”

Area giochi nuova ma non inclusiva

Area giochi nuova ma non inclusiva

Su Facebook è avvenuta uno scambio di post inerenti la nuova area giochi per bambini (non inclusiva) alla Terrazza Mascagni. Da alcuni punti sono emerse alcune circostanze che meritano di essere riportate.

Lo scambio parte dal post facebook pubblicato da Mirko Barbieri (consigliere comunale M5S) con 4 foto della nuova area giochi realizzata alla Terrazza Mascagni nel quale scrive: “Terrazza Mascagni: installati nuovi giochi per bambini”.

Al post seguono una serie di commenti positivi ed altri come quello di Matteo Baldini ……  al quale risponde a sua volta Marco Galigani (consigliere comunale M5S).

Che dice Galigani nella risposta a Baldini? “Il problema sono i costi, non il modello che ripeto, sarà superato appena riusciremo a mettere dei soldi al riguardo“.

Quel che non possiamo fare a meno di notare, visto che si parla di costi, è che sono stati spesi  41.500 euro. Visto l’ammontare forse si sarebbe potuto prevedere parte della cifra anche per acquistare una struttura gioco accessibile ai disabili. I termini economici c’erano, ma ci dovrebbe essere anche una sensibilità ben specifica anche nell’amministrazione M5S: lo scomparso Pino Vitiello era proprio un consigliere disabile eletto nel Movimento cui è stata intitolata una sala.

Si potrebbe obiettare che la questione, nel corso dell’ideazione e poi programmazione dei lavori, non sia stata sollevata da nessuno e quindi gli uffici non l’abbiano legittimamente presa in considerazione. Ma a quanto pare non è stato così. E c’è uno scambio di email.

Scrive Matteo Baldani: “I giochi sono molto belli, e mi fa piacere quando l’ amministrazione mantiene la parola data; mi dispiace costatare che sono stati scelti tre giochi a torre fruibili sono per normodotati; è ovvio che i bambini disabili rimarranno a guardare i loro amici. Avevo suggerito a Marco Galigani di prendere come esempio i giochi dell’ ospedale Meyer perche sono frutto di studi e selezionati per far giocare tutti i bambini anche quelli meno fortunati. All’ assessore avevo mandato via email alcuni cataloghi di giochi adatti a tutti come esempio“. 

Ed ecco gli screenshot dell’email inviata da Matteo Baldini inviata in data 24 luglio 2017. (Clicca sulla foto per ingrandire)

    

E torniamo alla conclusione dello scambio tra Facebook:

Marco Galigani  a Matteo Baldini: ” Fare tutto quello che si vuole sarebbe bello, ma poi si deve fare i conti con le economie. Mi ricordo quando mi chiedesti di allargare le aree di giochi per i bimbi, ma ovviamente se faccio una scelta è perchè ho certe cifre da poter spendere. Ti dissi più o meno i parchi che saranno messi e i costi che ora non ricordo. Ma ti dissi che il prossimo anno, metteremo a bilancio altri soldi e niente vieta di fare giochi per i disabili. Lo potevo fare anche ora, ma avrei dovuto eliminarne uno dei tre, ma visto i risultati dei giochi al parterre, rimane difficile credere che si possano utilizzare solo per quello scopo. Vedremo il prossimo anno cosa poter fare su questo tema che sicuramente sarà affrontato”.

Matteo Baldini a Marco Galigani: “I giochi del Meyer sono fruibili da entrambi e non sono riservati ai diversamente abili, i problemi del parterre sono superabili”.

Marco Galigani: “Il problema sono i costi, non il modello che ripeto, sarà superato appena riusciremo a mettere dei soldi al riguardo“.

Forse – aggiungiamo – il problema non sono (solo) i soldi, ma la volontà.

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