Collesalvetti 8 Settembre 2026

“Il Comune chiarisca”, Cittadini in Comune per Collesalvetti: “due interrogazioni consiliari senza risposta”

Collesalvetti (Livorno) 8 settembre 2026 “Il Comune chiarisca”, Cittadini in Comune per Collesalvetti. “due interrogazioni consiliari senza risposta”

“Il Comune chiarisca”, Cittadini in Comune per Collesalvetti. "due interrogazioni consiliari senza risposta"A Collesalvetti cresce la polemica sulle interrogazioni consiliari ancora senza risposta. Il gruppo di opposizione denuncia il mancato riscontro a due atti protocollati nel giugno 2026.

Secondo quanto riferito dal gruppo consiliare, entrambe le interrogazioni riguardano temi di interesse pubblico. La prima affronta un incarico extraistituzionale retribuito. La seconda riguarda invece la situazione di Guasticce e alcuni interventi in corso nell’area industriale.

Alla data del 7 settembre, nessuno dei due atti avrebbe ricevuto una risposta ufficiale. L’opposizione considera ormai superata la soglia del semplice ritardo amministrativo.

L’interrogazione sull’incarico retribuito

La prima interrogazione è stata protocollata il 12 giugno 2026. L’atto riguarda un incarico extraistituzionale dal valore di 4.500 euro.

Il gruppo consiliare chiede chiarimenti sullo svolgimento effettivo dell’incarico. Le domande riguardano anche i pagamenti, le attività realizzate e la relativa rendicontazione.

L’opposizione vuole quindi conoscere i dettagli dell’incarico e l’utilizzo delle risorse pubbliche. Il gruppo ritiene che l’amministrazione debba fornire informazioni puntuali su tutte le fasi della prestazione.

Il caso di Guasticce

La seconda interrogazione risale al 24 giugno 2026. Il documento affronta la situazione di Guasticce, con particolare riferimento alla vasca di espansione di via della Colmata.

L’opposizione chiede informazioni sullo stato della vasca e sulla natura dei lavori in corso nei terreni destinati allo sviluppo industriale.

Le richieste riguardano anche gli eventuali titoli abilitativi rilasciati. Il gruppo consiliare domanda inoltre quali controlli e attività di vigilanza abbia svolto il Comune.

Secondo l’opposizione, i lavori sul territorio proseguono mentre le istituzioni non forniscono risposte alle domande presentate in Consiglio comunale.

La polemica sul diritto di controllo

Il gruppo consiliare sostiene che le interrogazioni rappresentino uno strumento fondamentale di controllo sull’attività amministrativa.

L’opposizione precisa di non chiedere valutazioni generiche. Le domande riguardano fatti, autorizzazioni, controlli, pagamenti e attività concretamente svolte.

Il mancato riscontro, secondo il gruppo, limita la possibilità dei consiglieri di verificare le decisioni dell’amministrazione. La situazione assume quindi anche un rilievo istituzionale.

L’opposizione contesta inoltre l’assenza di comunicazioni sui motivi del ritardo. A oggi, il Comune non avrebbe indicato neppure i tempi previsti per la risposta.

La richiesta di risposte immediate

Il gruppo consiliare chiede al sindaco e alla giunta di rispondere senza ulteriori rinvii. L’obiettivo consiste nell’ottenere chiarimenti completi sui due atti.

La polemica si concentra sul ruolo del Consiglio comunale. Secondo l’opposizione, l’assemblea non può limitarsi a registrare la protocollazione delle interrogazioni.

Il gruppo considera il controllo consiliare una componente essenziale della democrazia locale. Per questo motivo, chiede all’amministrazione di fornire risposte ufficiali sulle due vicende.

La prima interrogazione attende un riscontro da quasi tre mesi. La seconda è ferma da oltre due mesi. L’opposizione sostiene che il protrarsi del silenzio renda ancora più urgente un chiarimento pubblico.

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