Il Livorno Rugby domenica ospiterà il VII Rugby Torino
Livorno 24 gennaio 2026 Il Livorno Rugby domenica ospiterà il VII Rugby Torino
Il girone d’andata di serie A1 si chiude con il confronto tra le due squadre che hanno festeggiato la promozione dall’A2 in piena estate, a bocce ferme. Due squadre che nello scorso mese di luglio hanno accolto, con giustificata soddisfazione, la proposta della FIR di salire nel secondo campionato domestico (un torneo a girone unico nazionale) e che con i fatti stanno dimostrando di aver meritato il passaggio di categoria. Sei mesi dopo quella promozione, e più precisamente alle 14:30 (arbitro Francesco Maria Mirabella di Pisa) di questa ultima domenica del mese di gennaio, sul prato ardenzino ‘Carlo Montano’, l’Unicusano Livorno ospiterà il VII Rugby Torino. Due belle realtà, che hanno dimostrato nei primi tre mesi del campionato in corso (otto le giornate in archivio) di poter giocare pressoché alla pari con le ‘big’ e di poter ottenere buoni risultati, anche in A1. L’Unicusano, nel suo ultimo impegno interno, ha battuto il Calvisano, mentre il VII Rugby Torino – che contro lo stesso Calvisano, domenica scorsa, ha colto il bonus-difesa – ha vinto, nella quinta giornata, sul terreno della Capitolina Roma. Labronici e sabaudi stanno interpretando questa stagione con il giusto piglio e con il giusto spirito: affrontano ogni partita al massimo, senza calcoli e senza centellinare le energie in vista delle gare successive. Due squadre pienamente inserite nella mentalità di un torneo, quello appunto di A1, livellato verso l’alto e che in ogni giornata presenta incontro all’insegna dell’equilibrio: in numerose occasioni anche le formazioni sconfitte hanno mosso la loro classifica con il bonus-difesa (e non di rado anche con il bonus-attacco). Se si toglie la capolista Parabiago, che appare un gradino sopra le altre (i milanesi comunque nell’anticipo di sabato scorso hanno visto interrompere, a Verona, la propria imbattibilità), tutte le altre realtà della serie A1 hanno valori simili: un dato che rende onore all’Unicusano Livorno e al VII Rugby Torino e che conferma la bontà della loro scelta di accettare con entusiasmo il salto in A1.
GUIDI E LE ALTRE.. GUIDE. Alla conduzione tecnica della squadra biancoverde figura Gianluca Guidi, tornato, con le mansioni di direttore of rugby, nell’estate del 2024, nell’organigramma del sodalizio nel quale ha mosso i suoi primi passi nel mondo ovale e nel quale, soprattutto, ha sviluppato in modo pressoché esclusivo, a livello di club, la sua carriera da giocatore. Il suo percorso da allenatore è peraltro iniziato proprio con il Livorno Rugby, in quella pazzesca stagione 1999/2000 di A2, nella quale la squadra labronica colse una miracolosa promozione nel massimo campionato nazionale (all’epoca serie A1). ‘Cuca’, in quella annata, si divideva tra il ruolo di allenatore e di giocatore. Nella stagione in corso Guidi è affiancato, nelle mansioni di tecnico, da tre allenatori-giocatori, Antonio Tangredi, Edoardo Mannelli e Rocco Del Bono, che, al pari degli altri giocatori con carisma ed esperienza – Giacomo Gragnani, Maxime Mbandà, Jacopo Andrea Tomaselli e Diego Ianda – si sono messi a disposizione di tutto il gruppo, senza limitarsi al ruolo di ‘chiocce’. Rugbisti veri che – al di là di caratteristiche e qualità – stanno dando l’esempio e stanno consentendo a tutti quanti di crescere. Il nucleo della squadra è composto da giovani e giovanissimi (con loro si sta aprendo un importante ciclo), ma il miglioramento dei ragazzi – i classe 2007, 2006, 2005, 2004 e 2003 – è frutto soprattutto di chi li sta prendendo per mano: Guidi e.. le altre guide.
CON SERENITA’. L’Unicusano Livorno, contro il VII Rugby Torino andrà a caccia del successo: confermandosi sui livelli espressi nelle prime otto giornate, i biancoverdi, contro i – comunque temibili – piemontesi possono ottenere un buon bottino di punti. Il tutto con la massima determinazione – che non è mai mancata -, ma anche con la serenità tipica di chi sa che sta gettando le basi per un bel futuro. Non c’è ‘l’ossessione’, non c’è la ‘scimmia sulla spalla’, ma solo la consapevolezza che i risultati sono frutto del lavoro e del bel gioco. I labronici – che stanno contando sull’appoggio di un pubblico caldo e numeroso – proveranno ad ottenere nel corso dell’annata il maggior numero di successi e comunque, anche quando non sarà per loro possibile centrare la vittoria, proveranno a racimolare punti-bonus. Il tutto però con la consapevolezza che il giudizio sul torneo non sarà dettato dalla posizione di classifica, ma dalla crescita dei singoli e del gruppo. I labronici forse, nelle prime otto giornate, avrebbero meritato qualche punto in più, ma il dato rilevante va oltre al ruolino di marcia: la sensazione, ad oggi, più o meno al giro di boa della stagione, è che il percorso tecnico-societario intrapreso sia quello giusto. E in tale percorso legato alla ‘livornesità’ vanno inseriti anche i fantastici risultati colti finora dalla squadra cadetta, in C e in lotta per salire in B, e dalle rappresentative under 18 e under 16, che possono legittimamente puntare alle primissime piazze dei campionati nazionali di categoria.

