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“Il mio rio, la mia sicurezza”: le scuole di Livorno adottano i corsi d’acqua della Zona 5

Livorno 3 marzo 2026 “Il mio rio, la mia sicurezza”: le scuole di Livorno adottano i corsi d’acqua della Zona 5

“Il mio rio, la mia sicurezza”: le scuole di Livorno adottano i corsi d’acqua della Zona 5Conoscere il territorio per vivere le emergenze in modo consapevole. È questo lo spirito di “Il mio rio, la mia sicurezza”, il nuovo percorso educativo rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado della Zona 5, promosso dal Consiglio di Zona 5 e dalla Protezione Civile Comunale di Livorno.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Palazzo Comunale alla presenza della vicesindaca Libera Camici, del responsabile della Protezione Civile comunale Jacopo Tamberi, del presidente del Consiglio di Zona 5 Marco Chimenti, della consigliera Daniela Marini e della dirigente dell’Istituto Comprensivo Carducci Donatella Iannaccone.

Dall’esperienza sul Rio Ardenza a un progetto strutturato

Il progetto nasce dall’esperienza pilota realizzata lo scorso 6 settembre lungo il Rio Ardenza, promossa dalla Protezione Civile del Comune di Livorno in collaborazione con i Consigli di Zona, il Consorzio di Bonifica Toscana Costa, la Regione Toscana e altre istituzioni.

In quell’occasione i partecipanti furono accompagnati alla scoperta del corso d’acqua, approfondendone storia, caratteristiche ambientali, interventi di messa in sicurezza e comportamenti corretti da adottare in caso di allerta meteo o emergenza idraulica.

Da quell’esperienza positiva prende forma oggi un percorso strutturato che coinvolgerà le scuole tra marzo e aprile 2026.

“Adottare” un corso d’acqua

Ogni scuola partecipante adotterà simbolicamente un corso d’acqua della Zona 5 – come il Rio Ardenza, il Rio Banditella o altri rii minori – trasformandolo nel filo conduttore di un percorso di conoscenza, osservazione e approfondimento.

L’obiettivo è chiaro: sviluppare nei ragazzi una cultura della prevenzione e della sicurezza fondata sulla conoscenza diretta dell’ambiente in cui vivono.

Il progetto mira in particolare a:

  • far comprendere che la sicurezza idrogeologica nasce dalla conoscenza e dal rispetto degli equilibri naturali;

  • promuovere senso di responsabilità e cura verso il territorio;

  • fornire informazioni pratiche sui comportamenti corretti in caso di allerta;

  • valorizzare i corsi d’acqua come patrimonio ambientale, storico e culturale;

  • stimolare un apprendimento multidisciplinare che coinvolga scienze, storia e geografia.

Le attività: lezioni, laboratori e uscite sul campo

Il percorso si articolerà in più fasi:

  • due lezioni introduttive in classe con esperti ambientali e storici, tecnici comunali, operatori della Protezione Civile e rappresentanti del Consorzio di Bonifica;

  • laboratori e attività di ricerca guidate dai docenti;

  • due uscite sul campo, una a monte per osservare la nascita e l’ambiente naturale del rio, una a valle per analizzarne il percorso, la biodiversità e gli interventi di regimazione idraulica;

  • produzione di elaborati finali che saranno presentati pubblicamente.

Evento conclusivo e dimostrazione di Protezione Civile

Il progetto si concluderà il 14 maggio con una giornata finale che prevede anche una dimostrazione di Protezione Civile. In quell’occasione saranno esposti i lavori realizzati dagli studenti, a testimonianza del percorso compiuto e del legame tra conoscenza, partecipazione e sicurezza.

Il percorso didattico è completamente gratuito e prevede la fornitura di materiali di supporto – cartografie, schede illustrative e altri strumenti – per studenti e insegnanti.

Un’iniziativa che mette al centro i giovani come protagonisti attivi nella tutela del territorio, trasformando la conoscenza dei “propri” rii in uno strumento concreto di prevenzione e consapevolezza.

Dichiarazioni

Vicesindaca Libera Camici

“Tengo a sottolineare l’importanza dell’alleanza educativa: ovvero la comunità che si mette a disposizione, creando alleanze e sinergie in questo caso a beneficio soprattutto dei più giovani, dei bambini e dei ragazzi.

Ringrazio il Consiglio di zona 5 che ha promosso l’iniziativa, la scuola, e la Protezione Civile Comunale che consente di trasferire le informazioni ai più piccoli aiutandoli a crescere e ad avere consapevolezza delle bellezze che il nostro territorio ha da offrire, ma anche le insidie.

Questo progetto va assolutamente in continuità e si integra con tutte le attività che già da anni il Comune promuove e sarà un’opportunità importante per i ragazzi”.

 

Marco Chimenti Presidente Consiglio di Zona 5

Come Consiglio di Zona intendo ringraziare chi si è dedicato a questo calendario di eventi, quindi a chi lavora nel Consiglio di Zona stesso e la Protezione Civile, oltre all’Istituto Comprensivo Carducci.

Qualsiasi proposta abbiamo rivolto alle scuole, abbiamo sempre trovato una grande disponibilità al dialogo e alla realizzazione dei progetti. Nei quartieri del Consiglio di Zona 5 ci sono un migliaio di alunni e attraverso loro si raggiungono genitori e famiglie che abitano nella zona.

E’ fondamentale trasmettere la conoscenza dei corsi d’acqua che nella nostra zona a sud della città sono molti ed è dunque necessario diffondere i messaggi della Protezione Civile.

Daniela Marini consigliera del Consiglio di Zona 5

 

Questa iniziativa non è semplicemente un percorso didattico, ma è un investimento per il futuro.

Molti bambini passano vicino ad un corso d’acqua e non si accorgono della sua esistenza, invece la consapevolezza del territorio è importante per la conoscenza e la sicurezza dello stesso.

Jacopo Tamberi responsabile dell’Ufficio della Protezione Civile Comunale

Il lavoro della Protezione Civile è in emergenza, ma non può prescindere dall’attività in prevenzione. Questo tipo di attività fa sì che noi possiamo chiedere al cittadino di adottare i comportamenti corretti e aspettarci che effettivamente lo faccia, che è il nodo gordiano di tutta la Protezione Civile.

Quello che noi possiamo fare in supporto alla cittadinanza è più efficace se la cittadinanza a cui parliamo è consapevole e conosce l’argomento. Infatti grazie al Consiglio di Zona 5, a cui ci siamo avvicinati con la prima iniziativa l’anno scorso, siamo riusciti ad ampliare l’offerta fino ad arrivare al programma presentato oggi.

Donatella Iannaccone Istituto Comprensivo Carducci

Iannaccone ha portato i saluti della Dirigente Scolastica leggendo le sue parole: “Questo progetto offre ai nostri studenti e alle nostre studentesse l’opportunità di sviluppare cura e responsabilità verso il patrimonio ambientale valorizzando i corsi d’acqua non solo come elementi naturali, ma come risorse culturali e identitarie della città.

Dal punto di vista didattico il percorso rappresenta un vero progetto di continuità tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. L’approccio multidisciplinare convoglia scelte scientifiche, storiche e geografiche permettendo agli studenti di costruire competenze solide e integrate”.

 

“Il mio rio, la mia sicurezza”: le scuole di Livorno adottano i corsi d’acqua della Zona 5

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