Politica 24 Aprile 2019

Il PC Livorno non si presenterà alle amministrative 2019

Livorno – “Come Partito Comunista abbiamo da mesi intrapreso un percorso di costruzione sul territorio dello strumento, l’unico per noi necessario alle classi subalterne, non per essere più <<rappresentate>> ma per <<rappresentarsi>> da sole. Uno strumento che non mira quindi ad attirare simpatie elettorali, tantomeno a stringere alleanze per dimostrare di esistere, come fanno alcuni, magari per poi giocare con qualche manciata di voti al ballottaggio.

Noi vogliamo costruire per determinare un cambiamento attraverso una politica concreta, che non conosce giostre elettorali, e questo non si improvvisa. Perciò dopo che ci siamo interrogati a lungo sul da farsi, per rendere alla città il senso vero e concreto delle lotte che l’hanno resa un simbolo, un faro, in Italia e non solo, abbiamo deciso di concentrarci sulla costruzione di una segreteria, anche in virtù della candidatura del PC alle europee, evento che ci servirà per crescere e portare alla luce tutte le contraddizioni del ruolo subordinato dei governi votati all’UE, condizione che inevitabilmente incide con effetto domino nelle politiche locali, sempre più vincolate dai trattati e dal patto di stabilità.

Noi vogliamo ricostruire quello che manca: una classe dirigente che costruisce un rapporto col territorio ed il suo popolo, attraverso una politica che non si lasca influenzare dalle cronache o dai flussi emotivi che ne conseguono.
Il nostro progetto rimane pertanto in cantiere e per senso di responsabilità non si presta al teatrino che vediamo, di liste improvvisate, di candidati prestati e di appiattimenti su altri partiti, i quali magari, con politiche <<di sinistra>>, promettono di dare senza dire a chi si deve togliere.

Una kermesse di soggetti politici che seppur fanno finta di provare a vincere, sottobanco già si stanno accordando per il ballottaggio, il quale è diventato sempre più centrale nelle strategie sia dei soggetti maggioritari e strumento usato come leva dalle liste minoritarie. Noi ci candideremo solo quando in grado di produrre autonomanente quanto necessario, senza promesse di matrimonio per il secondo turno, e per rispetto degli elettori, ai quali le forze in causa dovrebbero anticipare le eventuali posizioni, forse i partiti in corsa dovrebbero chiarire prima e non dopo la loro posizione”.

La sezione del PC – Livorno

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