Cronaca 2 Novembre 2018

Il Pd a sostegno dei lavoratori Magna

Il Partito Democratico con i lavoratori della Magna di Guasticce per la salvaguardia dell’Azienda e dell’occupazione.

“In primo luogo intendiamo esprimere la nostra solidarietà  alle lavoratrici e ai lavoratori della Magna di Guasticce  che, di fronte  al  calo delle commesse  da parte di alcune Case automobilistiche (in prevalenza  di Fiat  Crysler / FCA), per scongiurare il licenziamento di personale in esubero,  dovranno fare ricorso  al contratto di solidarietà, assumendo su di sé un sacrificio in termini di orario di lavoro e di salario per un periodo di tempo che, allo stato delle cose, non si configura come breve.

La Magna è una Unità produttiva che realizza componenti per il mercato dell’automobile. Le sue prospettive dipendono, quindi, sia dalle dinamiche del mercato automobilistico, sia dalle proprie capacità competitive.

L’accordo definito tra l’Azienda, la RSU  e le organizzazioni sindacali di categoria, data la situazione oggettiva di riduzione dei volumi produttivi, permette di gestire nel miglior modo possibile una situazione difficile, per il superamento della quale occorre  l’impegno  di più soggetti, oltre ad un miglioramento del mercato complessivo del settore automobilistico.

La Magna (multinazionale canadese) è una delle più importanti Aziende manifatturiere dell’area livornese, con le sue produzioni qualificate e con circa 540 dipendenti con un’alta percentuale femminile. Negli ultimi anni  ha confermato un ruolo importante nel settore della componentistica auto. Insieme alla Pierburg di Livorno e alla Continental di Fauglia  costituisce, nei fatti, un polo della componentistica auto in sede locale. La presenza di questo settore, dopo le chiusure prima della Delphi e poi della TRW, si è sensibilmente indebolita restando, tuttavia, rilevante e significativa. Non solo non è ammissibile scendere sotto i livelli di presenza raggiunti, ma diventa necessaria una nuova fase  di consolidamento  e  di crescita.

Per Magna questo possibile  sviluppo  passa,  prima di tutto, da un forte impegno nel campo della ricerca e dell’innovazione di processo e di prodotto. La Regione toscana già da tempo si è mossa e continua a muoversi nella direzione giusta a sostegno delle imprese che vogliono innovare.

Ma, oltre alla Regione,  è necessario anche un impegno nazionale più forte nella messa in campo di politiche industriali di indirizzo e di orientamento che favoriscano l’innovazione, l’occupazione  e  le capacità produttive sia del settore automobilistico in senso generale, sia nel comparto della componentistica auto. Fino a oggi dobbiamo constatare che il nuovo Governo nazionale ha dimostrato scarsa sensibilità e attenzione sul tema della crescita industriale. Ci auguriamo, pertanto, che questi limiti vengano rapidamente superati adottando le misure necessarie e valorizzando le leggi e i programmi approvati nella passata legislatura (tra cui il Piano nazionale Industria 4.0  finalizzato all’innovazione tecnologica).

L’area livornese in senso lato, con le sue infrastrutture  logistiche e di trasporto (Porto, Centro interportuale, vie di comunicazione stradale e ferroviaria, servizi) offre condizioni ottimali per il consolidamento del manifatturiero esistente e per la nascita di nuove imprese.

La componentistica auto deve quindi restare, superata l’attuale fase di crisi delle commesse di lavoro, un asset  centrale di una politica di sviluppo solido e duraturo.

Il PD, infine, si impegna a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione, a coinvolgere i livelli regionali di responsabilità e ad assumere le iniziative ritenute utili e necessarie”.

L’area lavoro e sviluppo dell’Unione comunale di Livorno del Partito Democratico;

Il responsabile Alberto Brilli

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