Il Segretario Generale Luca Marco Comellini annuncia l’azione legale alla Procura della Repubblica di Roma contro i vertici del progetto politico “Futuro Nazionale”. Appello a tutte le forze democratiche: respingere ogni deriva dai principi costituzionali.
Il Sindacato dei Militari comunica di aver depositato, presso la Procura della Repubblica di Roma, un articolato esposto-denuncia volto a tutelare l’integrità delle istituzioni democratiche, il rispetto dei principi fondamentali sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana e la dignità delle Forze Armate.
L’atto, firmato dal Segretario del Sindacato Luca Marco Comellini e autenticato dall’avv. Massimiliano Strampelli..
L’esposto riguarda le attività, i contenuti programmatici e le iniziative di propaganda riconducibili al progetto “Futuro Nazionale”, con particolare riferimento al documento programmatico denominato “B.I.P.” 2027-2037 e alle attività svolte attraverso piattaforme digitali e canali di comunicazione online.
L’esposto descrive con precisione una serie di condotte e proposte programmatiche che il Sindacato dei Militari ritiene gravi e lesive dell’ordine costituzionale.
Il programma “B.I.P.” prevede l’impiego permanente delle Forze Armate con funzioni di polizia giudiziaria in aree urbane denominate “zone rosse”, nonché l’introduzione di moduli obbligatori di educazione militare nelle scuole pubbliche.
Il Sindacato dei Militari esprime forte preoccupazione per un simile progetto, che snatura la funzione costituzionale delle Forze Armate e strumentalizza il modello militare per finalità di controllo civile e di indottrinamento giovanile, ledendo il principio di distinzione tra sfera militare e ordinamento civile-democratico.
Il programma politico contestato include un cosiddetto “Piano di Remigrazione” che prefigura espulsioni collettive anche nei confronti di cittadini stranieri in regola con le norme vigenti sul soggiorno. Tale misura, oltre a sollevare gravi dubbi di legittimità costituzionale, appare in netto contrasto con il Protocollo 4 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU), che vieta le espulsioni collettive di stranieri. Il Sindacato ritiene che tale proposta degradi la dignità umana e contraddica i valori di solidarietà su cui si fonda la Repubblica.
L’esposto documenta una serie di convergenze tra i contenuti programmatici di “Futuro Nazionale” e caratteristiche proprie del fascismo storico, tra cui: la retorica della superiorità nazionale, la visione gerarchica e non pluralistica della società, la sacralizzazione della figura del “capo” o “vate” come interprete privilegiato della volontà popolare, e la sistematica delegittimazione delle istituzioni di garanzia. Tali elementi, nel loro insieme, configurano ad avviso del Sindacato quel “nucleo dottrinale” rilevante ai fini dell’applicazione della Legge Scelba.
Il Sindacato dei Militari, per il tramite dell’avv. Massimiliano Strampelli, ha formulato alla Procura della Repubblica di Roma le istanze per il sequestro preventivo dei canali digitali utilizzati per la diffusione dei contenuti ritenuti illeciti e l’oscuramento e inibizione dell’accesso al sito web futuronazionale.it e agli altri canali online riconducibili all’organizzazione, al fine di interrompere la protrazione delle condotte ritenute illecite e impedire l’ulteriore diffusione di materiale potenzialmente eversivo.
Il Segretario Generale del Sindacato dei Militari, Luca Marco Comellini, dichiara:
«Con questo esposto-denuncia il Sindacato dei Militari compie un atto di responsabilità istituzionale e civile, che sentiamo doveroso nei confronti della Repubblica e delle donne e degli uomini in uniforme che ogni giorno ne incarnano i valori. Non possiamo restare in silenzio di fronte a chi utilizza il grado militare e il prestigio delle Forze Armate per promuovere visioni politiche che subordinano lo Stato a ideologie di parte, che propugnano la militarizzazione della scuola e dell’ordine pubblico, che evocano modelli di organizzazione sociale incompatibili con la dignità e i diritti fondamentali dei cittadini.
Le Forze Armate servono la Costituzione, non i partiti. Servono la Repubblica, non i suoi potenziali eversori. Per questo abbiamo scelto di agire nelle sedi proprie di uno Stato di diritto: quelle giudiziarie. Non per silenziare il dibattito politico, che rimane libero e deve restare tale, ma per denunciare ciò che riteniamo travalichi i confini della legittimità democratica e integri ipotesi di reato gravissime — dall’istigazione a delinquere alla propaganda dell’odio, dall’associazione sovversiva alla ricostituzione del disciolto partito fascista.
Chiediamo alla magistratura di fare luce su questi fatti con la consueta indipendenza e rigore. E chiediamo al Paese intero di restare vigile.»
Il Segretario Generale Luca Marco Comellini rivolge un appello diretto e solenne a tutte le componenti della società italiana:
«In questo momento delicato per la vita democratica del Paese, rivolgo un fermo e accorato appello a tutte le forze democratiche — ai partiti, alle istituzioni, alle associazioni di categoria, alla società civile, ai lavoratori, ai professionisti, agli studenti — affinché si riconoscano nel perimetro invalicabile dei valori costituzionali e si facciano presidio attivo contro ogni tentativo di deriva dal solco dei principi su cui è fondata la nostra Repubblica.
La Costituzione non è un documento del passato: è il patto vivo che ci tiene insieme come comunità nazionale. Non è negoziabile. Non ammette eccezioni “in nome del popolo” o “dell’interesse superiore della nazione”. Chi intende svuotarla, aggirarla o sostituirla con gerarchie di valori che mettono l’ideologia prima delle istituzioni, si pone al di fuori del perimetro della convivenza democratica.
Il Sindacato dei Militari ha scelto la via della legge e delle istituzioni. Invitiamo ogni forza democratica a fare altrettanto: a rispondere alle derive con la forza delle idee, della partecipazione civica e del rispetto delle regole. La libertà non si difende con la rassegnazione o il silenzio, ma con il coraggio civile di chi sa riconoscere il pericolo e non si sottrae alla responsabilità di contrastarlo. Restiamo uniti. Restiamo costituzionali.»
Sindacato dei Militari – Segreteria Generale Nazionale
Il Sindacato dei Militari è un’organizzazione sindacale rappresentativa dei lavoratori delle Forze Armate, costituita a tutela dei diritti e della dignità del personale militare nel rispetto dell’ordinamento costituzionale della Repubblica Italiana
