Cronaca 28 giugno 2019

Il Telegrafo dal 1° luglio chiude, Regione e Comune: “Rivedere la decisione della sospensione”

La testata storica riaperta il 6 luglio 2017 che ha sostituito la testata La Nazione Livorno dal primo luglio chiude ad appena 24 mesi dalla sua nascita

 

FIRENZE – Vertenza Il Telegrafo, Regione e Comune di Livorno: “Rivedere la decisione della sospensione”.

“Il Telegrafo è una testata storica e una voce importante del pluralismo informativo e per questo è necessario verificare ogni possibilità che consenta di rivedere la decisione di sospendere le pubblicazioni. E’ questo l’invito che le istituzioni, Regione Toscana e Comune di Livorno, hanno rivolto oggi ai rappresentanti della Poligrafici Editoriale al tavolo convocato sulla vertenza che coinvolge il quotidiano livornese dal consigliere del presidente Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini.
All’incontro erano presenti anche il direttore di “Telegrafo” e “Nazione”, Francesco Carrassi, il segretario dell’Ast, Sandro Bennucci, e rappresentanti della Fnsi.

Nei loro interventi i rappresentanti dell’azienda e il direttore hanno ribadito che non esistono al momento le condizioni, per situazione di bilancio e livello di diffusione, per tenere aperta la redazione, ma hanno comunicato l’intenzione di continuare a pubblicare il sito web. Hanno anche informato che nell’edizione di Grosseto della “Nazione” saranno dedicate quattro pagine all’informazione relativa alla Costa degli Etruschi, mentre le notizie livornesi troveranno spazio nelle pagine regionali e nazionali della “Nazione”.

Da parte loro Ast e Fnsi hanno richiamato, in particolare per la tutela dei lavoratori e per la loro eventuale ricollocazione, gli accordi sottoscritti al momento del lancio del giornale. Accordi che l’azienda, però, considera superati.

Su tutti questi temi il confronto proseguirà in sede sindacale, in un incontro che verrà concordato tra le parti.

Il consigliere Simoncini, in questo senso, ha ribadito l’auspicio che si possa giungere ad un accordo che tenga insieme le ragioni di un’informazione autorevole e plurale e l’esigenza di salvaguardare tutte le risorse professionali che hanno sinora consentito la realizzazione del giornale: non solo i giornalisti con inquadramento contrattuale a tempo indeterminato, ma anche i collaboratori”.

Ai colleghi de Il Telegrafo, redazione di LivornoPress esprime la sua solidarietà e vicinanza

 

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