Cronaca 7 Settembre 2020

Il Vespucci-Colombo è pronto per garantire la frequenza in presenza a tutti

vespucci colombo banchi scuolaLivorno 7 settembre 2020 – Il Vespucci-Colombo è pronto per il nuovo anno scolastico, per garantire la frequenza in presenza a tutti: come ci è riuscito?

La Dirigente Francesca Barone, ha lavorato tutta l’estate con l’ingegner Eugenio Lucchesini, responsabile della sicurezza; l’architetto Marco Caciagli;  l’ingegner Mariangela Borrelli, per:

ridisegnare tutte le aule dei tre plessi scolastici a norma di legge;

verificare le dotazioni disponibili e sopperire alle mancanze;

provvedere a reperire fondi per l’acquisto dei banchi

Acquistare gel, la segnaletica da apporre in istituto per indicare i percorsi in ingresso, in uscita e regolamentare le posizioni dei banchi nelle aule.

Un gran lavoro sulle strutture e sulle dotazioni

Nell’estate, infatti, la Dirigenza del Vespuccio-Colombo si è aggiudicata tre PON:

Il primo riguarda la smart class nella sezione carceraria per acquistare computer, scanner, casse e microfoni,

Il secondo PON riguarda le smart class nel secondo ciclo di istruzione, in cui si è classificata prima,

Il terzo riguarda i sussidi didattici, grazie ai quali ha acquistato monitor touch e tavolette grafiche.

Inoltre grazie a un altro bando del Piano Nazionale Scuola Digitale per contrastare la povertà educativa, acquisterà tablet

L’innovazione tecnologico-didattica del resto è sempre stata una delle colonne portanti del Vespucci-Colombo, che per primo in città ha dotato ogni aula di computer e Lim , usate regolarmente per la didattica da tutti i docenti, investendo nella formazione della didattica digitale degli insegnanti da anni – per cui, anche in questo momento critico, gli investimenti sui dispositivi sono stati massicci – ricordiamo che durante l’emergenza la scuola immediatamente ha cercato di fornire in comodato d’uso tablet, Chromebook, chiavette agli studenti e ai docenti che non ne fossero provvisti, per proseguire le attività didattiche da remoto.

“Inoltre è stato avviato un vero processo di dematerializzazione” ha proseguito Francesca Barone, “che sta investendo tutte le componenti dell’istituto e riguarderà anche gli studenti e i genitori: per cercare di limitare l’uso e la circolazione della carta verrà , ad esempio, verrà utilizzata una tavoletta grafica per digitalizzare le firme per i documenti che necessitano della firma autografa.

Non solo, però, investimenti nelle strutture, ma anche formazione e prevenzione: il personale viene regolarmente informato dal Dirigente delle nuove disposizioni e segue regolarmente corsi di formazione sulla sicurezza. Analogamente, sul sito della scuola le famiglie e gli studenti trovano le normative e le disposizioni vigenti, da leggere per sapere i giusti comportamenti da seguire.”

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