Animali 13 Gennaio 2023

Impiantano zecche nei gatti per poi strapparle per puro sadismo

La denuncia dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente

La foto al termine dell’articolo potrebbe urtare la vostra sensibilità

 

ATTUALITA’, ANIMALI – ROMA 13 GENNAIO 2023

Ci sono svariati modi per maltrattare fisicamente o psicologicamente un animale sia esso domestico o selvatico.  Solo un sadico senza inibizioni può concepire e realizzare le torture sui gatti di cui vi stiamo parlando.

Questi ignobili esseri umani, innestano sul corpo del gatto indistintamente delle zecche o dei piccoli oggettini che hanno le sembianze di fagiolini. Lo fanno in maniera precisa da riuscire ad innestare sul corpicino del martoriato gatto; centinaia di zecche o oggetti in pochi centimetri quadrati

Nel caso delle zecche le stesse attecchiscono all’animale e si nutrono del suo sangue creando grossissimi problemi di salute e di infezioni nel gattino

Invece, nel secondo caso si tratta di una tortura inflitta senza una motivazione se non il sadismo puro

A quale scopo praticare ai piccoli gatti queste torture?  Al solo fine di sadismo ed esibizionismo, in quanto poi questi animali vengono filmati quando attraverso l’ausilio di pinzette vengono ripuliti

 

E’ proprio visionando centinaia di questi filmati e sentendo i miagolii di dolore dei gatti che ci siamo resi conto di essere di fronte a un orrore senza precedenti.

“Questi sadici agiscono in maniera scientifica ed intelligente. Spesso infatti, nascondono i loro video in mezzo a video di veterinari che effettivamente operano una pulizia degli animali da queste zecche a grappolo

Siamo riusciti a distinguerli solo attraverso la visione dettagliata degli ambienti in cui vengono svolte queste pratiche dolorose e violente sui piccoli gatti piangenti”

Cosi si apre una nota dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (AIDAA) che solo dopo aver visionato decine di video presenti sul web ed averne individuato alcuni realizzati da questa banda internazionale di sadici ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine denunciando questo maltrattamento sugli gatti ma anche alle piattaforme social per chiedere che presto questi video ed eventuali video nuovi vengano oscurati definitivamente.

 

“Innanzitutto invitiamo a non guardare ne diffondere questi video che oltre al maltrattamento agli animali producono anche guadagni in base al numero di visualizzazioni sui social a questi sadici criminali. Qualora proprio si vogliano guardare vi preghiamo di porre attenzioni sia all’audio che ai particolari dell’ambiente dove vengono prodotti i video per distinguere tra i molti video dal contenuto violento da quelli di carattere informativo dei veterinari.

Siamo di fronte a una vergognosa azione senza precedenti.  Siamo certi che chi di dovere saprà trovare e fermare questi sadici criminali che agiscono in diverse parti del mondo. Così conclude la nota Aidaa

 

 

 

 

 

 

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