Boxpress 23 Maggio 2020

Impresa e lockdown, ecco le statistiche sulle attività rimaste aperte

Livorno/Grosseto, 23 maggio 2020 – Ecco la seconda parte del report della Camera di Commercio sulla demografia d’impresa. In questa parte si riferisce delle attività rimaste aperte durante le chiusure obbligatorie per i decreti emergenza covid19.

Le cellule produttive (sedi d’impresa più unità locali) cui è stato consentito di proseguire la propria attività economica durante la fase di lockdown ammontano a quasi 41 mila, per circa 110 mila addetti; a fronte delle oltre 77 mila (con 170 mila lavoratori) che costituiscono il totale delle iscritte al Registro della CCIAA Maremma e Tirreno. Oltre 36 mila sono pertanto le imprese cui è stato imposto il fermo dell’attività, per oltre 60 mila addetti, ben 20 mila dei quali operano nel solo settore “alloggio e ristorazione”.

Il primario (Industria, ndr) è il macrosettore sicuramente meno coinvolto dal periodo di forzata inattività, visto che quasi il 98% delle imprese (96% degli addetti) ha potuto continuare, in linea teorica, nel proprio lavoro. La percentuale relativa alle imprese si riduce a meno di due terzi del totale per il macrosettore secondario (estrattivo, manifatturiero e fornitura utenze varie), per continuare a scendere significativamente a poco più della metà per il terziario (commercio e servizi) e circa un terzo per le costruzioni.

Data la notevole differenza che intercorre in termini di addetti medi per impresa tra macrosettori, le incidenze calcolate per gli addetti non seguono in maniera pedissequa quelle delle imprese. Infatti, hanno continuato a lavorare grosso modo poco meno dei due terzi degli addetti del secondario e del terziario e la metà di quelli delle costruzioni. Nello specifico, è stato consentita l’attività di circa un quarto delle imprese del commercio all’ingrosso (43% in termini di addetti) ed oltre la metà di quelle al dettaglio (70% addetti), si è dimezzato il manifatturiero locale (56% imprese e stessa percentuale addetti) e si è quasi azzerata l’attività di alloggio e ristorazione (10% imprese, 20% addetti). Si rileva la totale (o quasi) fermata del settore estrattivo, delle attività immobiliari e delle attività artistiche, sportive, di intrattenimento o divertimento.

A questo link è possibile scaricare il report in versione integrale.

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