Attualità 30 Gennaio 2022

In cento in coda dai carabinieri per denunciare Draghi e ministri

C'è anche chi si è portato sedia e libro per ingannare l'attesa

Livorno 30 gennaio 2022

Per il secondo sabato consecutivo, Libertà Livorno ha riunito i cittadini presso l’Ufficio Denunce della Questura di viale Boccaccio 5, per presentare diversi esposti e denunce nei confronti di Mario Draghi e dei suoi ministri.

Per il secondo sabato consecutivo però,  l’ufficio denunce della questura era chiuso e i no vax si sono diretti presso i carabinieri

L’iniziativa ha già avuto molto successo in tutta Italia. Anche i Movimenti di Resistenza Costituzionale, con cui Libertà Livorno collabora a livello toscano tramite Toscana Libera e Ribelle, hanno promosso per venerdì 28, un Procura Day con le stesse modalità.

A Livorno il coordinamento ha deciso di posticipare l’iniziativa  a ieri, sabato 29. La decisione è dovuta unicamente a ragioni pratiche, volte a permettere anche ai pochi che ancora hanno un posto di lavoro di poter partecipare insieme a tutti gli altri.

“Le motivazioni per sporgere denuncia – dichiara Il Coordinamento Libertà Livorno – sono molteplici:

si va dal reato di violenza privata (art 610 c.p.); “chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni” al reato di estorsione (art.629 c.p.); per il ricatto di sottoporsi a una terapia sperimentale per non essere sospesi dal lavoro, e quindi condannati alla fame.

Non si tratta dunque di un gesto puramente simbolico. Si chiede davvero alle nostre Procure d’Italia di considerare la possibilità di avviare indagini nei confronti di questi governanti. Governanti che, a colpi di Decreti Legge e DPCM, operano continue violazioni dei diritti costituzionali; creando un clima di divisione e odio, e alimentando le difficoltà economiche a carico di tutta la cittadinanza, vaccinata e non vaccinata”

Il gruppo di no green pass dal momento che l’ufficio denunce della polizia era chiuso si è poi trasferito in viale Fabbricotti presso il comando dei carabinieri.

Davanti al comando un’altra cinquantina di no green pass attendevano il loro turno per depositare denunce ed esposti.

tra le persone in coda c’è anche chi si è portato una sedia ed un libro per ingannare l’attesa.

In tutto tra le persone presenti e quelle che avevano già presentato denuncia ieri saranno state presentate un centinaio e più di denunce

La coda di no green pass fuori dai carabinieri

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