Cronaca 11 Febbraio 2024

Inferno domestico: ferita alla testa in fuga nuda, marito aggressore bloccato dalla polizia

Inferno domestico: ferita alla testa in fuga nuda, marito aggressore bloccato dalla poliziaLivorno 11 febbraio 2024 – Inferno domestico: ferita alla testa in fuga nuda, marito aggressore bloccato dalla polizia

Aggredisce la moglie in casa, arrestato dalle Volanti  e portato in carcere cittadino tunisino per maltrattamenti in famiglia , resistenza e lesioni a P.U.

Nella notte appena trascorsa gli agenti dell’UPGSP intervenivano  in questa Via Buontalenti per segnalazione di richiesta di aiuto da parte di una donna che lamentava di essere picchiata   da qualcuno , interrompendo subito dopo la comunicazione.

La donna veniva richiamata dall’operatore , ma interrompeva   nuovamente la comunicazione.

Dal numero chiamante, la sala operativa effettuava accertamenti su interventi pregressi, risalendo all’intestataria del numero  che risultava essere una signora cl 1988 con relativo indirizzo  corrispondente appunto a quello dal  quale giungevano le richieste di aiuto.

Il personale di Polizia una volta sul posto udiva  le grida di aiuto di una donna  provenire da un appartamento pertanto; abbattuta la porta di accesso del condominio, trovano  nell’atrio una donna praticamente nuda che scendeva  di corsa le scale con copiosa perdita di sangue dalla testa, inseguita da un uomo che tentava di afferrarla per i capelli ma ma immediatamente bloccato dai poliziotti .

La signora viene prontamente soccorsa e messa al sicuro dai poliziotti in attesa del personale 118 che; immediatamente allertato, poco dopo la trasporterà in ospedale per le cure mediche del caso.  La donna è stata poi dimessa con  la prognosi  di gg. 21.

Per quanto riguarda l’aggressore, trattasi del marito; tunisino del 1994 , con precedenti a carico , irregolare sul t.n. ma sposato con italiana, veniva condotto negli uffici della polizia, e fotosegnalato.  Il tunisino inoltre durante  le varie fasi dell’intervento  poneva  in essere più volte violenze nei confronti degli operatori di polizia che ricorrevano alle cure mediche  del P.S.  con  prognosi di 5 gg per un agente , mentre per l’altro ne otteneva prima  gg. 5 e poi gg. 3 in quanto aggredito in due fasi dell’intervento.

Informato il PM di turno, il cittadino veniva arrestato per maltrattamenti in famiglia , resistenza e lesioni  a P.U. ed associato alla locale casa circondariale .

Sono in corso ulteriori indagini a cura  del locale UPGSP e della locale Squadra Mobile .

Va precisato che il procedimento penale non è ancora definito e, pertanto, le contestazioni dovranno essere ulteriormente verificate nell’eventuale giudizio. Solo una sentenza definitiva di condanna potrà far ritenere colpevole  l’indagato

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