Cronaca 24 Agosto 2018

Iniziata la demolizione dell’Urania

Verso la liberazione del bacino galleggiante

Un mese di lavori per la demolizione dell’Urania. Così verrà liberato il Bacino Mediterraneo

 

Un mese per liberare il bacino galleggiante Mediterraneo  dall’Urania. Sono cominciati stamani gli interventi di demolizione del relitto che da tre anni giace inclinato sulla platea del bacino a seguito di un incidente che è costato la vita all’elettricista napoletano Gabriele Perrone.

I mezzi meccanici sono già a lavoro e stanno smontando con apposite cesoie tutta la parte sovrastrutturale della nave. In breve si arriverà a sezionare anche lo scafo arrugginito.

I materiali ferrosi e non ferrosi verranno poi trasferiti presso uno stabilimento di Pontedera dove saranno accuratamente selezionati.

A seguire i lavori per conto di Azimut Benetti, l’impresa capo commessa Gestione Bacini, mentre le attività di demolizione sono state affidate all’ATI composta da Ecoacciai e da Despe. Lo smaltimento dei rifiuti verrà invece gestito dalla Ecoflash di Livorno.

L’attività di demolizione verrà eseguita nel pieno rispetto degli standard di sicurezza e delle norme di salvaguardia dell’ambiente e dovrebbe completarsi entro la fine di settembre. Una volta rimosso il relitto, sarà possibile procedere al ripristino delle funzionalità del bacino galleggiante.

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